Calcionews24
·10 juillet 2026
Fine dell’era Corsi all’Empoli? Trattativa avanzata con un fondo americano per la cessione del club

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Il modello del calcio italiano a conduzione familiare sta per perdere uno dei suoi baluardi storici e più significativi. Dopo ben 35 anni di gestione esclusiva, radicata sul territorio e guidata con passione dalla famiglia Corsi, anche l’Empoli si appresta a cambiare pelle e ad aprire le porte ai capitali d’oltreoceano. Attraverso un comunicato ufficiale, la società toscana ha confermato i rumors delle ultime settimane: è formalmente in corso una trattativa con un fondo statunitense per il passaggio di proprietà del club.
Secondo La Gazzetta dello Sport, i dialoghi tra le parti si trovano già in uno stato avanzato, tanto che è stato sottoscritto un accordo di esclusiva con l’interlocutore, un gruppo finanziario con sede a New York la cui identità resta al momento protetta dalla massima riservatezza. L’obiettivo della proprietà è quello di giungere a una formale fumata bianca entro la fine dell’estate.
Sul tavolo dei negoziati ci sono due macro argomenti da definire: l’entità economica dell’investimento complessivo e la struttura del nuovo organigramma. I piani prevedono la cessione della maggioranza assoluta delle quote, mentre resta da stabilire quale sarà il futuro posizionamento di Fabrizio Corsi e della figlia Rebecca (vicepresidente, amministratore delegato del club e recentemente eletta nel consiglio direttivo di Lega B). I nuovi investitori dovranno decidere se affidare loro un ruolo operativo o di rappresentanza, facendo leva sulla loro collaudata esperienza dirigenziale.
La scelta di aprire ai capitali stranieri nasce dalla manifestata necessità della famiglia Corsi di trovare un partner solido per garantire la competitività futura dell’Empoli. Le risorse fresche serviranno a sostenere i progetti infrastrutturali: l’ampliamento del centro sportivo di proprietà a Monteboro e la ristrutturazione dello stadio, il cui piano di ammodernamento in concessione dal Comune è ormai prossimo all’approvazione definitiva.
Il calcio moderno ha messo in fisiologico affanno un modello virtuoso basato sulla provincia e sulle plusvalenze. La pressione finanziaria ha infatti costretto il club, entro la chiusura del bilancio dello scorso 30 giugno, a sacrificare prematuramente i giovani talenti Oliviero e Perillo, ceduti all’Atalanta per circa 4 milioni di euro totali per ragioni di cassa.
Nonostante le grandi manovre nell’alto comando societario, l’attività sportiva non si ferma. Lunedì prenderà ufficialmente il via la preparazione estiva agli ordini del tecnico Guido Pagliuca. Al momento il mercato in entrata è congelato: la priorità della dirigenza è vendere, con l’obiettivo di monetizzare sacrificando almeno due profili tra Guarino, Elia, Shpendi e Popov (attualmente in mostra all’Europeo Under 19). Un’eventuale accelerata decisiva nel closing con il fondo americano, tuttavia, potrebbe cambiare immediatamente le strategie della sessione estiva.







































