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·16 juin 2026
Fiorentina, Antognoni: “La Juve di Agnelli pigiava molto, Melloni disse no. Centenario? Ecco peche non andrò”

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·16 juin 2026

Giancarlo Antognoni è considerato uno dei più grandi giocatori della storia della Fiorentina. Arrivò a Firenze nel 1972 a soli diciotto anni e divenne rapidamente il simbolo della squadra viola grazie alla sua classe, alla sua visione di gioco e alle sue straordinarie qualità tecniche. Per quindici stagioni vestì la maglia della Fiorentina, diventandone capitano e punto di riferimento per tifosi e compagni di squadra
Con la Fiorentina conquistò la Coppa Italia nella stagione 1974-75 e la Coppa di Lega Italo-Inglese nello stesso anno. Inoltre sfiorò la vittoria dello scudetto nel campionato 1981-82, quando la squadra viola concluse il torneo al secondo posto dietro la Juventus per un solo punto, in una delle stagioni più controverse e ricordate dai tifosi fiorentini. Oggi, in un’intervista rilasciata a Repubblica, si racconta a cuore aperto e svela alcuni retroscena che sono rimasti dietro le quinte per tanti anni.

intervista antognoni (via onefootball) fiorentinauno.com
Ecco le parole dell’ex dirigente Giancarlo Antognoni della Fiorentina sul suo rapporto con la società viola.
L’amore con la Fiorentina? A prima vista. Arrivai a 18 anni, dopo tre partite si creò un connubio tra me e il popolo fiorentino che si è protratto nel tempo. Cinque anni fa volevano demansionarmi. Non potevo accettare. La mia dignità non ha prezzo. Da quel momento non vado più allo stadio, i rapporti con il club sono nulli. Ora c’è il Centenario, mi hanno invitato ma non credo che andrò. Servirebbero passi più concreti

Antognoni doppio ex della gara tra Lausanne-Sport e Fiorentina (ANSA) – FiorentinaUno.com
Vorrei vedere una squadra giovane, che lotti per tornare in Europa. Grosso penso sia la scelta giusta per la panchina. La Juve di Agnelli? Pigiava molto. Parlò con il presidente Melloni, lui disse no. A me spiegò: Firenze non mi perdonerebbe mai se ti do via. Roma? Dino Viola mi voleva a tutti i costi. Andai a cena con Rita a casa sua, non riuscì a convincermi. Non ho mai tradito i fiorentini.







































