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·5 avril 2026
Fiorentina, il dato che conferma la crescita: Vanoli sorride

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·5 avril 2026

C’è un dato che circola, che fa rumore e che qualcuno prova a raccontare con entusiasmo. Il 72% dei punti della Fiorentina di Vanoli è arrivato nel 2026: 23 su 32. Numeri che sembrano raccontare di una squadra in crescita e di un gruppo che ha finalmente trovato la propria strada. E invece no, o meglio: non solo.

I numeri della Fiorentina di Vanoli: (Via Onefootball)-Fiorentinauno.com
Perché se ci si ferma un attimo, smettendo di guardare quel numero con occhi speranzosi e iniziando a leggerlo per quello che è davvero, si capisce subito che non è un risultato da esibire. Se oggi la Fiorentina è capace di questi numeri, significa che questa squadra esisteva anche prima. Non è nata a gennaio, non è un’invenzione dell’ultimo momento. E allora la domanda diventa inevitabile: perché non si è vista per mesi? Perché tutte queste difficoltà? Perché, ogni volta che sembrava arrivato il salto di qualità, si è puntualmente tornati indietro?
La vittoria di Verona rientra perfettamente in questo discorso. È un successo pesante, certo: porta punti, allontana paure concrete e consente di respirare in classifica. Ma non è una prova di forza. Non è una partita che cambia il giudizio complessivo. Attenzione quindi a trasformarla in qualcosa che non è. Abbiamo sempre evidenziato che la qualità c’è e quando emerge si vede tutta. Il problema è stato un altro, molto più complesso: la continuità mentale. Troppi alti e bassi, troppe partite approcciate male e nel calcio, questo tipo di fragilità si paga.
Adesso la Fiorentina è chiamata a dimostrare una cosa semplice, ma decisiva: che questa versione non è un’eccezione, ma la regola.









































