Inter News 24
·23 mars 2026
Fiorentina Inter, calo fisico nel secondo tempo: i numeri parlano chiaro

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Il campionato di Serie A si riaccende improvvisamente. Quello che sembrava un dominio incontrastato della Beneamatasta subendo una brusca frenata, trasformando la corsa scudetto in un thriller mozzafiato. Dopo il deludente 1-1 rimediato allo Stadio Artemio Franchi contro la Fiorentina, la classifica si accorcia pericolosamente: i nerazzurri vedono il proprio vantaggio ridursi a +6 sul Milan e +7 sul Napoli, mettendo fine al periodo di serenità assoluta che aveva caratterizzato i mesi invernali.
La partita era iniziata con una fiammata d’autore. Come riportato da Tuttosport, la squadra guidata da Cristian Chivu, l’ex difensore rumeno e leggenda del Triplete oggi tecnico dell’Inter, è scesa in campo con una ferocia agonistica impressionante. Dopo appena 39 secondi, è stato Pio Esposito, il giovane e fisico centravanti della cantera nerazzurra, a trafiggere la difesa viola, portando i suoi in vantaggio.
Tuttavia, quella che sembrava una serata in discesa si è trasformata in un incubo tattico. Dopo il gol, le “bollicine” della capolista sono svanite rapidamente. In panchina, a causa della squalifica di Chivu, sedeva Aleksandar Kolarov, l’ex terzino serbo dalla classe infinita che oggi ricopre il ruolo di collaboratore tecnico, il quale non è riuscito a invertire la rotta di una squadra apparsa stanca e poco cattiva sotto porta.
Il pareggio di Firenze non è un episodio isolato. Per i ragazzi di Chivu, si tratta della terza partita consecutiva senza vittorie, un filotto negativo iniziato con la sconfitta nel derby contro il Milan di Massimiliano Allegri, il tecnico livornese maestro della fase difensiva, e proseguito con il pari interno contro l’Atalanta.
Secondo l’analisi di Tuttosport, il pensiero più rassicurante per il mondo interista resta il margine di vantaggio, ma il calendario all’orizzonte non concede sconti. La pressione esercitata dal Napoli di Antonio Conte, l’allenatore salentino noto per la sua maniacale cura dei dettagli e del carattere, si fa sentire e richiede un immediato cambio di marcia, sia atletico che mentale.
Con una squadra che appare fisicamente logora, lo staff tecnico dovrà lavorare duramente per ritrovare quella brillantezza che aveva permesso di “scavare il solco” tra novembre e febbraio. Il titolo resta nelle mani dei nerazzurri, ma la sensazione è che il bonus errori sia ufficialmente terminato.









































