Calcionews24
·10 mars 2026
Fiorentina, la crisi di risultati parte dall’attacco: il dato horror sui gol fatti rispetto a quelli attesi!

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·10 mars 2026

Alla Fiorentina mancano 17 punti all’appello. Non è un’opinione da bar dello sport, ma la fredda e spietata sentenza degli algoritmi calcistici. I numeri avanzati dipingono un quadro paradossale per la squadra viola: una formazione impantanata nella lotta per non retrocedere che, mole di gioco alla mano, dovrebbe invece trovarsi a lottare per l’Europa. Ecco cosa ha scritto oggi il Corriere dello Sport.
La dura realtà racconta di una Fiorentina scivolata al quart’ultimo posto a quota 25 punti, frutto di 5 vittorie, 10 pareggi e ben 13 sconfitte, reduce dallo scialbo 0-0 contro il Parma. Eppure, incrociando i dati della “classifica attesa”, la truppa di mister Vanoli dovrebbe avere in cascina 42 punti. Un bottino che proietterebbe i toscani all’ottavo posto, a un soffio dal Napoli settimo e dalla Roma sesta, in piena corsa per quella Conference League che oggi sembra un miraggio. In tutta la Serie A, nessuna squadra ha un passivo così pesante tra punti reali e punti attesi: le più vicine in questa sfortunata graduatoria sono Pisa e Verona, staccate a -14.
Il motivo di questa voragine in classifica è evidente: la Fiorentina crea tantissimo ma non concretizza. Attualmente la squadra vanta il dodicesimo attacco del campionato con 30 reti. Il calcolo degli Expected Goals (i gol attesi), però, sentenzia che i viola avrebbero dovuto segnare 42,5 gol, piazzandosi al sesto posto assoluto per pericolosità offensiva. Il differenziale di -12,5 reti è di gran lunga il peggiore del torneo (segue il Pisa a -7,69).
Il dito è inevitabilmente puntato sui terminali offensivi. Moise Kean è il giocatore che ha tentato più conclusioni (95, dietro solo alle 96 di Nico Paz), ma è nettamente primo per differenza negativa tra gol attesi e realizzati: 8 reti vere contro un dato atteso di 14,38 (un pesantissimo -6,38). Anche Roberto Piccoli piange: 2 gol a referto contro i quasi 5 attesi (4,82). Insieme, ai due centravanti mancano all’appello oltre 9 gol. Reti fantasma che, se concretizzate, avrebbero cambiato il volto e il destino della stagione viola.
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