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·3 juillet 2026

Francesco Verde, il custode della difesa azzurra: “Convinto che stupiremo”

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C’è un modo silenzioso di stare dentro una partita. Un modo che non cerca la copertina, ma finisce spesso per scriverla. Francesco Verde, classe 2007, appartiene a questa categoria di calciatori: quelli che non fanno rumore, ma lasciano tracce profonde. A Caernarfon, nel vento del The Oval, nel cuore del Galles che ospita l’Europeo Under 19, il difensore della Juventus è stato uno dei cardini della Nazionale di Alberto Bollini, che ieri ha pareggiato 0-0 contro i pari età della Croazia nella seconda giornata del Gruppo B.

Una partita di resistenza, di nervi e di letture. E lì, nel cuore della retroguardia azzurra, Francesco ha recitato il suo spartito con la naturalezza di chi sembra conoscere il mestiere da sempre. Anticipi puliti, senso della posizione e una calma d’altri tempi. Quelle qualità che non si insegnano, semmai si affinano.


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E pensare che tutto è cominciato in una parrocchia di Napoli, la Santa Maria della Libera. Un pallone rincorso a pochi passi da casa, il primo battito di una storia che poi ha preso velocità passando per l’Internapoli, fino alla chiamata della Juventus a 14 anni. Un salto enorme, ma forse già scritto nelle pieghe del destino.

Francesco non si aggrappa a un idolo preciso. Dice di aver sempre amato Lionel Messi, “perché trasmette un’emozione unica”, e Jamie Vardy, “per quella fame mai doma”. Ma da difensore guarda soprattutto dentro casa: Gleison Bremer. In Nazionale, invece, l’ammirazione è per Gianluigi Donnarumma, che di mestiere fa il portiere. Non per copiarli, forse. Più per assorbirne la sostanza.

E la sostanza, in fondo, è la parola che meglio racconta il rapporto con la maglia azzurra. “È un’emozione indescrivibile – confessa –, ogni volta. Un onore, un privilegio. Si dà sempre il massimo per questa maglia: rappresentare il nostro popolo, anche nel nostro piccolo, è unico”. Dentro queste parole c’è il senso pieno di un ragazzo che non vive la Nazionale come un passaggio, ma come appartenenza.

Lo sa bene, lui, cosa significa vincere con questa maglia: l’Europeo Under 17 del 2024 a Cipro, il primo della storia dell’Italia in categoria, resta il punto più alto di un cammino ancora all’inizio. Una vittoria storica, un bagaglio emotivo che continua a nutrire il presente. “È un’esperienza che mi porterò dietro per sempre”.

E adesso c’è questo Europeo, con l’Under 19, insieme a un gruppo che Francesco sente forte, forse persino più di quanto raccontino i pronostici. “Secondo me – racconta – possiamo arrivare lontano, con umiltà e voglia di competere. Alcuni ci sottovalutano, ma meglio così. Sono convinto che stupiremo”.

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Francesco Verde, difensore della Nazionale Under 19 del tecnico Alberto Bollini

Parole che sanno di promessa. E nel calcio, le promesse più credibili arrivano spesso dai dettagli. Da uno 0-0 difeso con ferocia. Da un centrale che viene da Napoli, porta con sé il sostegno di papà Emiliano, mamma Laura e del fratello Mauro, e che sembra avere già imparato il segreto più difficile: restare saldo, mentre tutto intorno corre.

Francesco non ha bisogno di alzare la voce. Perché certi difensori parlano col tempo giusto di un anticipo. E, a volte, basta quello per farsi ricordare.

Adesso, però, il tempo delle parole lascia spazio a quello della verità. Domenica 5 luglio, al Bangor City Stadium (ore 16 locali, le 17 in Italia), gli Azzurrini affronteranno i pari categoria dell’Ucraina nell’ultima e decisiva giornata del Gruppo B della fase finale dell’Europeo. Una sfida che vale tantissimo: non soltanto un posto in semifinale, dove hanno già staccato il pass Germania, Spagna e la stessa Ucraina, ma anche la qualificazione diretta al prossimo Mondiale Under 20, in programma nel 2027 tra Azerbaigian e Uzbekistan. Un crocevia che misura ambizioni, maturità e coraggio. E per uno come Francesco Verde, abituato a lasciare tracce senza fare rumore, potrebbe essere il palcoscenico perfetto.

STORIA. Francesco Verde è nato il 21 febbraio 2007 a Napoli da papà Emiliano e mamma Laura. Inizia a giocare a calcio all’età di sei anni nella Santa Maria della Libera, parrocchia partenopea, per poi passare all’Internapoli, società dilettantistica campana, quattro stagioni più tardi, prima di entrare a far parte del vivaio della Juventus nell’estate del 2021. In maglia bianconera, quest’anno ha collezionato complessivamente 37 presenze, 3 reti e 4 assist tra campionato (29 presenze, una rete e 4 assist), Coppa Italia Primavera (4 presenze e 2 reti) e UEFA Youth League (4 presenze).

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Francesco Verde, difensore classe 2007 della Juventus e della Nazionale Under 19

L’ELENCO DEI CONVOCATI

Portieri: 1. Tommaso Vannucchi (Cosenza), 22. Massimo Pessina (Bologna); Difensori: 3. Matteo Cocchi (Inter), 4. Federico Nardin (Roma), 5. Andrea Natali (AZ Alkmaar), 6. Cristiano De Paoli (Como), 13. Francesco Verde (Juventus), 19. Mattia Marello (Inter), 21. Niccolò Rizzo (Juventus); Centrocampisti: 7. Federico Coletta (Benfica), 8. Emanuele Sala (Milan), 10. Mattia Liberali (Catanzaro), 14. Christian Comotto (Spezia), 15. Samuel Wiafe (Modena), 16. Matteo Mantini (Grasshopper); Attaccanti: 2. Javison Osarumwense Idele (Atalanta), 9. Jamal Iddrissou (Inter), 11. Mattia Mosconi (Inter), 17. Destiny Onoguekhan Elimoghale (Juventus), 20. Antonio Arena (Roma).

Staff – Tecnico: Alberto Bollini; Capo delegazione: Gianfranco Serioli; Coordinatore delle Nazionali Giovanili: Maurizio Viscidi; Assistente tecnico: Christian Maggio; Preparatore dei portieri: Graziano Vinti; Preparatore atletico: Nicolò Varesco; Match analyst: Luca Dalmasso; Medici: Andrea De Fazio e Francesco Maria Nifosì; Nutrizionista: Dennis Dell’Unto; Fisioterapisti: Giuseppe Galli e Simone Siciliano; Osservatore Club Italia: Alessandro Musicco; Ufficio amministrazione, finanza e controllo: Antonio Martuscelli; Ufficio Stampa: Alessandro Paoli; Segretario: Aldo Blessich.

UEFA European Under-19 Championship Wales 2026 | Fase finale

Fase a gironi (dal 28 giugno al 5 luglio)

Gruppo A: Galles, Danimarca, Germania, Spagna Gruppo B: Croazia, Serbia, ITALIA, Ucraina

Prima giornata

domenica 28 giugno Galles-Spagna 0-7 Germania-Danimarca 4-3

lunedì 29 giugno ITALIA-Serbia 2-0 Croazia-Ucraina 1-3

Seconda giornata

mercoledì 1° luglio Danimarca-Spagna 0-3 Galles-Germania 0-4

Classifica Gruppo A: Spagna* 6 (+10), Germania* 6 (+5), Danimarca 0 (-4), Galles 0 (-11).

giovedì 2 luglio Croazia-ITALIA 0-0 Serbia-Ucraina 1-2

Classifica Gruppo B: Ucraina* 6, ITALIA 4, Croazia 1, Serbia 0.

*qualificate con un turno di anticipo alle semifinali.

Terza giornata

sabato 4 luglio Ore 15: Danimarca-Galles, Racecourse Ground di Wrexham Ore 15: Spagna-Germania, Central Park di Denbigh

domenica 5 luglio Ore 17: Ucraina-ITALIA, Bangor City Stadium di Bangor Ore 17: Serbia-Croazia, The Oval di Caernarfon

Fase a eliminazione diretta (dall’8 all’11 luglio)

Play-Off FIFA U-20 World Cup Azerbaijan-Uzbekistan 2027 (mercoledì 8 luglio)

Ore 15: Terza classificata Gruppo A-Terza classificata Gruppo B, Bangor City Stadium di Bangor

Semifinali (mercoledì 8 luglio)

S1) Ore 17.30: Vincente Gruppo A-Seconda classificata Gruppo B, Central Park di Denbigh S2) Ore 20: Vincente Gruppo B-Seconda classificata Gruppo A, Racecourse Ground di Wrexham

Finale (sabato 11 luglio)

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