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·24 mars 2026
đ„ Frosinone, Bracaglia: "Siamo sulle nuvole, che pressione! Monterisi? Gli ruberei la 'tigna'"

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Gabriele Bracaglia, difensore del Frosinone, Ăš stato ospite della trasmissione âPassione Frosinoneâ di Radio Lady; tra i tanti temi trattati la cavalcata verso la promozione in Serie A e il rapporto con Massimiliano Alvini. Di seguito le dichiarazioni piĂč rilevanti, riprese da AlĂ©Frosinone.it.

Gianluca Vannicelli / IPA Sport / IPA
CAVALCATA DEL FROSINONE - âAllâinizio nessuno si aspettava il campionato che stavamo per fare. E, arrivati a questo punto, siamo tutti sulle nuvole. Ă difficile spiegare le emozioni perchĂ© mancano talmente poche giornate che sei a un passo da realizzare il sogno della vita, perchĂ© portare la squadra della tua cittĂ in Serie A penso che capiti a poche persone. Oltre allâemozione, perĂČ câĂš la parte del calciatore, dellâuomo, che comunque vive uno spogliatoio, vive una squadra che ci mette tutta se stessa dalla mattina alla sera, tutti i giorni, quando ci vediamo al campo. E quindi Ăš un sogno che diventa anche razionale, perchĂ© bisogna far diventare realtĂ quei sogni che uno rincorre per tutta la vita. E niente speriamo che possa avverarsi e poi lĂŹ sarĂ penso emozionante per tutti, unâesplosione di gioia per tutti, compreso meâ.
ALVINI - âSecondo me negli ultimi anni lâallenatore Ăš diventato piĂč un educatore che un vero allenatore di campo. Nel senso che poi in campo comunque vanno i giocatori e câĂš sempre la fantasia e lâestro dei ragazzi. Come dice il mister, ci sono aspetti come lâeducazione, il rispetto, la passione in quello che fai. Il mister Ăš molto esigente soprattutto sullâaspetto dellâordine e della disciplina. Quindi il rispetto degli orari: se lâallenamento inizia alle 9:30, alle 9:30 bisogna iniziare, non câĂš il ritardo perchĂ© magari câĂš qualcuno che deve fare terapia o una fasciatura, cioĂš non esiste. E penso che tutto lo spogliatoio sia dâaccordo perchĂ© sono delle piccole regole che poi ti permettono di fare il campionato che stiamo facendo. PerchĂ© rispetti le regole, rispetti il compagno, rispetti lo staff⊠câĂš un rispetto che va al di lĂ dellâaspetto umano e morale. Ci stiamo impegnando per far sĂŹ che queste regole vengano sempre rispettate. E speriamo che tramite questo ordine e disciplina riusciamo ad arrivare allâobiettivo finaleâ.
FINALE DI STAGIONE - âBisogna prepararle come tutte le altre. Nessuna gara Ăš piĂč importante delle altre perchĂ© devono essere affrontate con il massimo sforzo sia a livello fisico che a livello mentale. Sicuramente ci saranno partite che per i tifosi saranno un poâ piĂč importanti rispetto ad altre, ne abbiamo quattro su sei in casa e dobbiamo far diventare il Benito Stirpe un fortino. E poi fuori casa, come abbiamo sempre dimostrato, possiamo dire la nostra e divertirci, soprattutto divertirci e far divertire il pubblico il piĂč possibileâ.
TANTI GOL SEGNATI - âPenso che siamo una delle squadre che attacca con piĂč uomini nellâarea di rigore avversaria. Penso che 8-9 giocatori li portiamo quasi sempre in area, quindi câĂš molta possibilitĂ di fare piĂč gol con tanti uominiâ.
PRESSIONE - âTi dico la veritĂ , penso di sentirla ma ormai Ăš diventato un qualcosa che fa parte di me. Molti dei grandi giocatori, ma in generale degli sportivi, dicono che sentire la pressione Ăš un privilegio perchĂ© significa che stai facendo qualcosa di importante per una societĂ importante e per dei tifosi importanti. Sono fortunato a sentire questa pressione. Ho molti amici che vorrebbero essere al mio posto, mi ritengo molto fortunato e penso che questa cosa mi puĂČ spingere a fare di piĂč in campo. La pressione non devi subirla ma ti deve tirare qualcosa fuori in piĂčâ.
ESEMPI - âPenso che ci sia da imparare da tutti. Quindi, al di lĂ di Marchizza, Corrado e Masciangelo, câĂš anche Monterisi da cui posso prendere la âtignaâ, quella cattiveria di raggiungere ogni pallone, di rincorrere lâavversario. O comunque anche da CalĂČ: la lettura del gioco, la visione di gioco che ha Ăš qualcosa secondo me di fantastico. Poi per quanto riguarda Riccardo, NiccolĂČ ed Edoardo, penso che siano tre giocatori fantastici. NiccolĂČ ha fatto tre gol nelle ultime tre e ha un gran tiro da fuori; come lo stesso Riccardo: cross fantastici, inserimenti fantastici. Sono dei giocatori veramente strepitosi da cui uno puĂČ solo che imparare, anche dai consigli che ti danno in allenamento; sono sempre ben accettiâ.









































