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·11 mai 2026
đïž Frosinone, Doronzo: "Ghedjemis ha rinunciato al Celtic per vincere la B. Ripartiamo con Alvini"

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·11 mai 2026

Piero Doronzo, direttore generale del Frosinone, nell'ultima intervista rilasciata Ăš tornato a parlare della cavalcata di questa stagione. Rilasciate a Radio Sportiva, riprendiamo le sue parole da alefrosinone.it.
I festeggiamenti sono finiti o la cittĂ sta ancora celebrando?
La nostra festa ufficiale si Ăš conclusa, ma lâintero territorio Ăš ancora in fermento. La Ciociaria Ăš in festa e noi siamo felici di aver regalato una gioia cosĂŹ grande. Il modo in cui Ăš maturata questa promozione ha un valore storico per tutta la provincia. Adesso ci godiamo il momento, poi riprenderemo a lavorare a testa bassa, proprio come abbiamo fatto durante tutto lâanno.
Ă ancora piĂč bello festeggiare se pensiamo che, solo dodici mesi fa, la situazione era radicalmente opposta, sia per clima che per distacchi in classificaâŠ
Credo che certe cose siano scritte nel destino. Recentemente commentavo con il Presidente Stirpe una curiositĂ sulle designazioni arbitrali: lâarbitro della finale play-out dello scorso anno era Manganiello di Torino, lo stesso che ha diretto la sfida dellâaltra sera con il Mantova. Ă come se si fosse chiuso un cerchio nel modo migliore possibile. Siamo passati dalla grande paura alla âgrande bellezzaâ. Ă stato un traguardo inimmaginabile allâinizio, ma assolutamente meritato per quanto la squadra ha saputo dimostrare. Siamo stati la formazione meno battuta del torneo: questo successo non Ăš figlio del caso, ma del lavoro.
Un anno fa il Frosinone rischiava la retrocessione, mentre mister Alvini retrocedeva sul campo. Voi avete scommesso su di lui e lo avete rilanciato. Anche per lui si chiude un cerchio con la prima promozione in Serie A?
Ricordo che durante la presentazione estiva qualcuno sgranĂČ gli occhi quando il mister disse che gli mancava solo la promozione dalla B alla A. Poteva sembrare una frase di circostanza, ma ho conosciuto una persona straordinaria. Alvini Ăš stato il valore aggiunto, un condottiero capace di dare organizzazione e creare una profonda empatia con il gruppo. Questa Ăš stata lâimpresa di un âpiatto gourmetâ che resterĂ nella storia. Il merito va anche al modello di gestione voluto dal Presidente Maurizio Stirpe. Voglio citare anche Renzo Castagnini, un altro grande protagonista: Ăš stato lui a scegliere Alvini. Negli ultimi undici anni questa societĂ ha ottenuto quattro promozioni e giocato due finali play-off. Lâunico comune denominatore di questi successi Ăš Maurizio Stirpe.
Il progetto proseguirĂ con Alvini anche in Serie A. Lui ha dichiarato che il suo âScudettoâ sarĂ la salvezza. Ă questo lâobiettivo?
Certamente. La salvezza Ăš la perla che ancora manca alla ricca gestione Stirpe. Cercheremo di fare del nostro meglio con ambizione, ma senza snaturare le nostre linee guida. Essere parsimoniosi non significa non essere ambiziosi. Lâautostima Ăš cresciuta, specialmente nei ragazzi, e il prossimo step sarĂ consolidarci in Serie A. Non sarĂ facile confrontarsi con realtĂ gestite da grandi fondi o proprietĂ straniere, mentre noi abbiamo ancora un Presidente tifoso. Tuttavia, anche questâanno non partivamo come favoriti. Si parte sempre da zero a zero e nessuno scende in campo per perdere.
Per affrontare la categoria servirĂ tenere duro sul mercato. Mister Alvini ha valorizzato talenti come Kvernadze e Ghedjemis, che oggi sono molto richiesti. Resteranno a Frosinone?
Tutto dipende dalle dinamiche del mercato. Posso perĂČ raccontare un episodio che spiega bene lâattaccamento di questi ragazzi alla societĂ . A gennaio câĂš stata una possibilitĂ concreta che Ghedjemis partisse: il Celtic aveva presentato unâofferta molto importante. Il Presidente Stirpe, pur sapendo quanto fosse fondamentale per noi, ha voluto consultare il ragazzo, ribadendo che Frosinone non Ăš una prigione. Il calciatore ha risposto chiaramente: âVoglio restare qui per vincere il campionatoâ. Ă stato un rischio rinunciare a quellâofferta, ma il coraggio del Presidente e la volontĂ del ragazzo sono stati premiati. Oggi il valore di Ghedjemis Ăš raddoppiato e le sue prestazioni sono state determinanti per la nostra scalata.
Quanta Italia vedremo nel Frosinone della prossima stagione, considerando il forte blocco nazionale che ha caratterizzato la cavalcata in Serie B?
Ce ne sarĂ tantissima. Per noi e per tutto il territorio Ăš un motivo dâorgoglio aver vinto il campionato con due ragazzi della cittĂ come titolari inamovibili: sono stati dei protagonisti assoluti. Parlo di Palmisani, che oggi Ăš il portiere dellâUnder 21 e ha dimostrato di poter aspirare alla Serie A, anche in club piĂč blasonati. E poi câĂš Bracaglia, che si Ăš rivelato un giocatore forte, affidabile e di estrema fiducia. Ă uno di quei calciatori a cui mister Alvini non rinuncerebbe mai. A proposito di Alvini, prima accennavamo alla sua conferma. Il mister aveva un contratto annuale con unâopzione di rinnovo legata al raggiungimento dei play-off. Nonostante i play-off non siano stati tecnicamente disputati perchĂ© siamo andati ben oltre, vincendo direttamente il campionato, lâintenzione di proseguire insieme Ăš ovvia. Non potrebbe essere altrimenti, al di lĂ del risultato finale. La forza di questâanno Ăš stata la condivisione, lâequilibrio e lo splendido rapporto creato allâinterno del club. Siamo diventati una vera famiglia sportiva, condividendo obiettivi e passione: sono questi gli elementi che ci hanno permesso di compiere una simile impresa.
Una grande storia sportiva che continuerĂ in Serie A con Alvini in panchina e lei, Direttore, dietro la scrivania. Grazie ancora e complimenti al Frosinone.
Grazie a voi, ma non dobbiamo dimenticare Renzo Castagnini, un altro grande protagonista di questa stagione. Al di lĂ di tutto, il merito della scelta dellâallenatore Ăš suo. Quando lo incontrai per proporgli di lavorare a Frosinone e gli chiesi che idea avesse per la panchina, lui fu categorico: âHo un solo nome: Alvini. Sono tre anni che cerco di portarlo con meâ. Gli va reso onore: ha fatto una scelta lungimirante e merita il massimo apprezzamento per questo successo.







































