Pagine Romaniste
·13 juillet 2026
Gasperini: “Da questa settimana inizia il vero mercato”

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·13 juillet 2026

Le parole di Gian Piero Gasperini a Rai Radio 1 prima dell’inizio del ritiro con la Roma, che si raduna questa mattina a Trigoria.
Gian Piero Gasperini, che oggi inizierà una nuova stagione alla guida della Roma, ha parlato ai microfoni di Rai Radio 1. Tanti i temi toccati, legati non soltanto alla squadra giallorossa ma anche al calcio in generale, al mondiale e al futuro della nazionale. Con una nota finale anche sui rivali della Lazio.
Oggi si riparte, la Roma si raduna entro mezzogiorno, con quali ambizioni? C’è tanto da fare, il mercato è fermo.
“È stata un’estate lunga, un po’ anomala rispetto agli altri anni. È finito il campionato e ripartiamo, c’è tanta voglia di farlo è chiaro che il finale dell’anno scorso ci ha lasciato molto entusiasmo e voglia di riproporci e ripartire tutti insieme”.
Greenwood pista abbandonata definitivamente?
“Il mercato nel mese di giugno è stato un po’ di paralisi per tutti dovuta al Mondiale. Penso che da questa settimana inizierà il vero mercato un po’ per tutte con l’inizio della preparazione, anche se qualcuno arriverà un po’ a singhiozzo per gli impegni del Mondiale. Ora inizia il mercato e tutte le squadre mi sembrano belle agguerrite”.
L’evoluzione del calcio in quattro tempi ai Mondiali chissà se verrà riproposto… è qualcosa che spezza il gioco o dà l’opportunità a voi allenatori di sistemare qualcosa durante la gara?
“Io credo ci siano due tipi di calcio, uno giocato in condizioni climatiche normali, uno ad agosto. Chiaro che giocare così non è lo stesso tipo di sport, credo sia stata un Mondiale molto bello per l’organizzazione, con gli stadi tutti pieni – mai successo in USA – ma proprio dal punto di vista estetico. Giocare in queste condizioni non credo sia il massimo e queste pause servono a questo”.
La Roma può correre per lo scudetto?
“A luglio tante squadre vogliono rinforzarsi, poi dopo bisognerà vedere che succede nel mercato. L’Inter è sempre la favorita, poi ci sono altre come Milan e Juve rimaste fuori dalla Champions che vorranno migliorarsi. La Roma deve continuare il suo percorso e cercare di rimanere in alto e stare dentro alla competizione che ti permette di rinforzarti per bene ogni anno, se riesce a farlo per più anni allora può ambire a puntare anche allo scudetto”.
Ci saranno squadre di Serie A con qualche italiano in più rispetto agli ultimi anni?
“Vale per tutte, vale anche per la Roma stranamente. Ci sono anche dei paletti che ti costringono a mettere giocatori italiani sia in Uefa che in Serie A, con tutti criteri come quelli legati ai giocatori del vivaio, giocatori italiani e un massimo di giocatori stranieri. Quindi è già una legge che esiste, però è già un fatto culturale, ormai anche nel settore giovanile è così e invece deve diventare fondamentale, anche se la maggior parte delle società ormai è straniera”.
È ottimista sulla rinascita della Nazionale e del calcio italiano?
“La rinascita ci sarà ma non dipenderà solo da chi sarà l’allenatore, deve essere un sistema proprio. Questo evidentemente non funziona e non riesce a trasmettere ai giocatori di livello quello che è il nostro calcio, servirà fare una riforma importante al di là delle persone valide del calcio italiano. I ragazzini giocano in grande percentuale a calcio quindi poi se non diventano calciatori la colpa è degli adulti”.
Si può migliorare questo gap con le altre nazionali?
“Abbiamo le risorse come detto prima, i ragazzini che giocano a calcio sono una base buona, credo che il nostro calcio rispecchi una qualità superiore rispetto a quella mostrata negli ultimi anni nella Nazionale, non sarà facile ma credo che alla fine una Nazionale competitiva riusciremo a metterla in piedi”.
Malen è stato l’acquisto azzeccato, ma con l’Olanda non ha fatto bene. Come lo ha visto in questo Mondiale?
“Il mondiale arriva coi ragazzi che giocano tutto l’anno e non tutti sono arrivati nelle condizioni migliori e quelle climatiche hanno influito molto. Non è facile giocare ad alti livelli con la stessa continuità dopo una stagione molto faticosa. Poi i giocatori rispecchiano l’andamento della loro squadra, se la squadra va avanti vanno bene anche i giocatori. Malen indubbiamente rispecchia l’andamento dell’Olanda, in passato c’è sempre stato questo dubbio di utilizzarlo e di metterlo più defilato ma per me mai! Per me deve giocare davanti alla porta”.
Koné è in semifinale.
“Beh Koné ha fatto soprattutto nel girone d’andata molto bene, in quello di ritorno è stato un po’ fermo e magari per questo è arrivato meglio al mondiale. Comunque ha saputo conquistarsi una maglia da titolare nella Francia e questo dimostra le sue qualità. Se rimarrà? Penso che queste condizioni del fair play finanziario variano di squadra in squadra, non sono precise. È innegabile che la Roma sapesse di avere questa necessità di ripianare i bilanci. Mi auguro che l’arrivo in Champions sia sufficiente, ma è chiaro che i bilanci sono fondamentali per le società e ci sarà più chiarezza nelle prossime settimane”.
Ha qualche consiglio da dare a Juric che torna in Serie A?
“Non gli serve, ha accumulato ormai esperienza. Io posso solo augurargli un po’ più di fortuna rispetto alle esperienze precedenti”.
Pensi che in futuro l’Africa diventerà il continente del calcio nuovo e produttore di calciatori?
“Ormai è una realtà assoluta nel calcio mondiale, sempre in virtù della capacità fisica di questi giocatori. Però le squadre europee e le squadre sudamericane riescono ad essere più squadre, se volete anche con più talento”.
I Friedkin sono arrivati a Trigoria?
“Penso arriveranno nelle prossime ore, sarà fondamentale la loro presenza perché il mercato è fatto di decisioni e di risposte immediate. La loro presenza sarà determinante, ci auguriamo tutti di fare un buon mercato e di dare risposte all’entusiasmo di una città che ha già fatto tantissimi abbonamenti”.
Si attende l’annuncio del rinnovo di Dybala, arriverà oggi?
“Io credo che iniziando da oggi pomeriggio, finora siamo stati ai blocchi di partenza, c’è la siamo goduta un po’ quest estate. Da oggi ci saranno accelerazioni importanti”.
Le soste nazionali possono cambiare qualcosa? C’è un mini torneo d’avvio quest’anno e poi ci si ferma per un mese scarso.
“Io credo che ci sia il tentativo di dare molto risalto alle nazionali, bisogna però stare attenti a non sovrapporre le partite delle nazionali a quelle di campionato, altrimenti si rischia di far perdere valore ai Mondiali e anche alla Champions”.
Arriverà Totti in società? Ci sarà un ruolo per lui in vista del centenario?
“Questa cosa riguarda lui e la proprietà. Il centenario lo stanno organizzando quindi sarà poi la società a dire cosa verrà fatto”.
Ci sarà modo di ridurre le simulazioni in Italia?
“Dobbiamo fare qualcosa di meglio perché questa è la piaga peggiore nel nostro calcio, questa ritengo sia la parte peggiore perché questo è uno sport dove bisogna raggiungere un risultato ma non attraverso questi mezzi. È ciò che il prossimo anno deve essere combattuto da tutti”.
Che ne pensa della protesta dei tifosi della Lazio?
“Non è bella questa situazione anche da avversario acerrimo, la Lazio ha comunque una parte di storia importante del calcio italiano. Va recuperato questo entusiasmo, spero trovino le condizioni migliori. Sia i derby, sia il campionato ha bisogno di stadi sempre pieni, come succede sempre tranne per questa anomalia della Lazio”.







































