DirettaFanta
·20 février 2026
Genoa, De Rossi: “Partita importante, sono contento di Amorim e Baldanzi. Otoa out”

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·20 février 2026

Il Genoa torna in campo al Ferraris contro il Torino: ecco le parole di De Rossi in conferenza stampa.
Dopo il pareggio a reti bianche contro la Cremonese, il Genoa inizia il conto alla rovescia per il lunch match di domenica, che i rossoblù giocheranno contro il Torino. L’obiettivo è tornare alla vittoria, e i granata possono essere un avversario utile per ritrovare i tre punti. Ecco le parole di De Rossi in conferenza stampa, riprese da SOSFanta.
Che match sarà contro il Torino? “Sarà una partita importante contro una squadra forte che meriterebbe una classifica più alta rispetto a questo momento. Vive un po’ di alti e bassi ma quando aveva i momenti di difficoltà è sempre riuscita a tirarsi fuori con prestazioni positive e vittorie come col Lecce. E’ una squadra che potrebbe avere più punti per quello che ha dimostrato e per il valore che ha me l’aspettavo più in alto in classifica ma è una squadra temibile per valore della squadra e dell’allenatore che stimo. Sarà tostissima. Sarà una partita da vincere e che noi vogliamo vincere. E’ il risultato che noi cerchiamo da sempre. Soprattutto nell’ultima dove avremo meritato. Al 90’ se siamo 0-0 non mando il portiere a saltare di testa. Gli allenatori con più esperienza dicono che le partite che non si riescono a vincere non si devono perdere. Escluse le due gare con Lazio e Napoli, il Genoa non perde una gara da diverso tempo. La classifica è cambiata molto anche perché abbiamo messo dei punticini dove meritavamo anche di vincere”.
Come vede il suo centrocampo in questo momento?
“Per me è fondamentale avere qualità. Ma la qualità non accompagnata dalla fisicità diventa difficile da far risultare in questo campionato. Però la qualità dei giocatori a centrocampo, in generale, è importante. Poi ci sarà da valutare la condizione fisica e la struttura. Abbiamo un esempio lampante di chi sta facendo bene pur partendo da una base provinciale come il Como. Loro prendono tanti giovani e il filo conduttore è la qualità. Non dobbiamo essere per forza come il Como ma bisogna anche osservare chi fa bene nel nostro campionato che, ripeto, è fisico. Spero ci aiuti il più in fretta possibile. Poi ogni tanto fantastico, sia da solo sia col direttore, e mi immagino un Genoa forte l’anno prossimo”.
Quanto è importante il fattore casa? “A livello umano fa piacere rivivere delle belle serate e dei bei pomeriggi al ‘Ferraris’ con i nostri tifosi e io mi godo lo spettacolo. E’ importante perché quando sono venuto qui e ho detto sì avevamo 3 punti. Non ero preoccupato perché vedevo una squadra forte e sapevo che avrei potuto contare sul pubblico. Non mi piaceva il calendario perché vedevo tanti scontri diretti fuori casa. Il calendario rimane non facilissimo ma il fattore casalingo può valere per cercare di far punti contro squadre più quotate”.
Chi vede titolare in mezzo al campo? “Abbiamo giocato anche con Messias e Malinovskyi. Ruslan sta cambiando il suo raggio d’azione e forse il suo baricentro. Ha fatto un’ottima partita a Cremona e mi stuzzica questa sua trasformazione. Loro due possono giocare insieme così come può trovare spazio Amorim: prima parlavo di scelta, ora di farli giocare insieme ma la differenza lo fa il fatto che ne levo uno forte e ne inserisco uno forte. E’ un percorso che stiamo facendo insieme, le partite pesano molto ma son contento del livello di qualità dei miei giocatori soprattutto dei sostituti”.
Martin dal 1′? “Io Martin lo vedo benissimo. E’ un giocatore che mi piace tantissimo e ci ha dato molto, oltre che sui calcio piazzati, nella fase difensiva. Forse non è nel miglior momento, io ho parlato con lui. Sa che lo stimo e che le scelte sono legate solo al campo. Domenica scorsa sono stato in dubbio fino all’ultimo. Continuo così. Lui è un nostro titolare che in questo momento è stato scelto per la prima volta come sostituto. L’errore di domenica è perché è entrato da poco in una partita convulsa e agitata, ci sta commettere un errore”.
Baldanzi parte titolare? “Ho letto poco fa l’intervista e mi è piaciuta. Ho detto cose che stavo dicendo su di lui ma mi sono fermato (sorride ndr). E il fatto che dica che vuole essere riscattato mi piace. Si è integrato nella realtà genoana alla grande. E’ un ragazzo cambiato. Quando arrivò alla Roma era molto timido mentre qua lo vedo con più parlantina, tenta la giocata. Spero di poterlo allenare qui l’anno prossimo in Serie A”.
Vintinha, Colombo, Messias, Malinovskyi e Baldanzi insieme, il Genoa può reggerli? “Sì. Ovviamente sarebbe una squadra con un baricentro spostato verso l’attacco. Può reggere questa squadra mettendo Ruslan davanti alla difesa. E’ un’idea molto bella, romantica ma in questo momento un giocatore come Frendrup penso che si faccia fatica a tenerli fuori. Lui vede il pericolo prima che se ne accorgano gli avversari stessi. E quindi un giocatore così diventa più importante quando metti giocatori così votati all’attacco. Non è che non può reggere ma sarebbe inserire tanti giocatori che come prima idea hanno di fare qualcosa di positivo nella fase offensiva. Ma in questo momento mettere un giocatore che vada a spegnere gli incedi prima che divampano è necessario”.
Chi sono gli indisponibili? “Otoa ha avuto una distorsione alla caviglia ieri durante l’allenamento. Vediamo come sarà, ma non credo ci sia per la partita di domenica. Lui potrebbe essere l’unica assenza. Gli altri hanno qualche acciacco ma niente di preoccupante. Anche Otoa non ha nulla di preoccupante ma non penso che la faccia per domenica”.
Come ha visto Amorim? “Si sta inserendo molto bene. Come i giovani forti sanno fare. Ha personalità e voglia, me lo ricorda sempre. E’ solo questione di dover levare qualcuno che è un giocatore importante per noi. Amorim sarà il titolare del Genoa l’anno prossimo e per tanti anni ancora. Penso sia un acquisto molto brillante e penso che vada nella direzione dove io vorrei portare la squadra. E’ un giocatore che si muove, si sposta, gioca davanti alla difesa, ha dinamismo, è rognoso quando non ha la palla. Il problema che a centrocampo giocano in tre e per levare uno di quei tre ci devo pensare sopra”.
Come commenta il rendimento di Norton-Cuffy? “Nel primo tempo contro il Napoli ha fatto bene. Siamo usciti un po’ storti perché la gestione degli ultimi due-tre cross, e non solo, ci ha lasciato amaro in bocca. A Cremona è stato pericoloso e vivo. Vogliamo di più. Non so quanto sia il fatto che giochiamo a cinque, dobbiamo trovare la maniera di riaccenderlo. E’ un giocatore fortissimo, potenzialmente incredibile e la cosa che mi piace è che un lavoratore. E’ curioso, vuole capire e trovare soluzioni per riuscire a giocare sempre meglio. Noi cerchiamo tutte le soluzioni per fare qualche tentativo e vedere quale sia il vestito perfetto per sprigionare tutta la qualità che ha”.
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