Calcionews24
·15 mai 2026
Giacomo Poretti cuore nerazzurro: «Ad Appiano con Aldo e Giovanni abbiamo sfidato Roby Baggio»

In partnership with
Yahoo sportsCalcionews24
·15 mai 2026

Giacomo Poretti, uno dei tre componenti del trio formato con Aldo e Giovanni, al pari dei compagni è un grande tifoso dell’Inter e ha spesso usato il club del suo cuore per proporre situazioni divertenti. A La Gazzetta dello Sport ha raccontato la sua passione nerazzurra.
IN VISITA AD APPIANO «Un’esperienza fantastica, non ci andavo dai tempi dell’Inter di Pioli e l’ho trovata molto migliorata, molto più moderna. Il clima era di grande festa, ho scambiato qualche chiacchierata con Thuram e gli italiani, tutti miei fan: volevano sapere la data d’uscita del mio prossimo film».
RICORDI CON ALDO E GIOVANNI «Mi ricordo tante partite vinte, ma il mio ricordo indelebile a San Siro con loro resta la presentazione di Ronaldo il Fenomeno. A “Mai dire Gol” ci divertivamo a fare questo personaggio, “Rolando”, una storpiatura del calciatore che faceva Aldo, pensando che non sarebbe mai venuto all’Inter. Piacque molto a Moratti, che ci contattò quando arrivò il Fenomeno vero e ci invitò a presentarlo a San Siro. Noi ovviamente accettammo, ma al momento dell’annuncio, con lo stadio pieno, ce la facemmo addosso: Giovanni e Aldo non avevano il coraggio di parlare; quindi, lo feci io con un discorso improvvisato sul momento che ho totalmente dimenticato. Ma posso dire di aver annunciato il Fenomeno a San Siro».
HA RIVISTO RONALDO «Diverse volte alla Pinetina, insieme a Baggio, che per l’occasione sfidammo in una gara di punizioni con la sagoma delle barriere. Io, Aldo e Giovanni contro di lui: in tre non riuscimmo a centrare lo specchio della porta nemmeno una volta».
ALTRI INTERISTI AMICI «Ho un rapporto stupendo con Bergomi e tutti i calciatori di quell’Inter. Poi conosco molto bene Mazzola, che presentò Rolando/Aldo per Mai Dire Gol. Poi andammo alla Pinetina a filmare l’allenamento di Aldo con tutti i giocatori dell’Inter, con lo Zio che si faceva dribblare apposta».
PRIMA VOLTA A SAN SIRO «Una partita di Coppa Italia contro il Catania, ma non mi ricordo niente. Passai tutto il tempo a osservare il pubblico allo stadio: non avevo mai visto tante persone nello stesso luogo. Ma dopo quella partita non ho più smesso d’andarci».
IL DERBY PIU’ BELLO «Quello del ’79 con la doppietta del mitico Beccalossi, un personaggio epico di cui porto un bellissimo ricordo. Un piacere immenso dopo un tour de force da girone dantesco: ricordo una fila infinita per entrare allo stadio; alle 11.30 ero in curva perché al tempo i posti non erano numerati, scoppiò a piovere in modo beffardo. E poi la grande gioia. Ero allo stadio anche quando sbagliò i due rigori».







































