Sampnews24
·8 mai 2026
Giallo Samp, l’ex è duro: “C’è chi rema contro, faccio nome e cognome”

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·8 mai 2026

L’ex bandiera blucerchiata non le ha mandate a dire ed ha acceso la polemica intorno alla società
La Sampdoria si è salvata, ma la sensazione è che nessuno abbia davvero voglia di festeggiare. Troppo pesante la stagione, troppo vicina la paura di finire in Serie C. Una squadra partita con altre ambizioni e ritrovatasi invece a giocare partite sporche, nervose, sempre col fiato corto.
Adesso qualcosa potrebbe cambiare o almeno si spera. Joseph Tey è diventato proprietario unico del club dopo l’uscita di scena di Manfredi dalla gestione societaria. Una nuova fase, almeno sulla carta.
Ma dentro l’ambiente blucerchiato resta quell’aria strana che si trascina da mesi. E forse non solo da mesi. A riaccendere tutto ci ha pensato Beppe Dossena. Uno che a Genova non parla mai per caso. Intervenuto ai microfoni di TeleNord, l’ex blucerchiato è stato diretto, anche troppo. “C’è un penombra che rema contro da anni”, ha detto. E già questa frase basta a far capire il tono.
Poi però Dossena è andato oltre. Perché non si è fermato al sospetto generico, alla classica frase da dopopartita. Ha parlato di persone precise, di responsabilità interne, di dinamiche che secondo lui hanno accompagnato la Samp per troppo tempo. “Faccio nome e cognome”, ha aggiunto durante l’intervento.

Dossena fa scattare l’allarme (Instagram Beppe Dossena) – Sampnews24.com
Parole durissime e dirette quelle dell’ex campione d’Italia con la Samp: “Il problema è dentro la società, da anni, e so anche come si chiama – le sue dichiarazioni – farò nome e cognome a fine stagione”. Nell’attesa però non sta zitto e denuncia: “Qualcuno rema contro questo splendido club, non va bene che esista. Soffro a vedere la Sampdoria in questa condizione per colpa di qualcuno, bisogna azzerare tutto”.
Parole che arrivano in un momento particolare, delicato per l’intero club. Perché la salvezza ha evitato il disastro sportivo, ma non ha cancellato la sfiducia attorno alla società. I tifosi lo sentono.
Basta ascoltare cosa si dice fuori dallo stadio o leggere le reazioni online. La paura vera non era solo retrocedere. Con Tey unico proprietario adesso si spera in una gestione più trasparente.
Però il clima resta fragile. E quando un ex come Dossena parla apertamente di qualcuno che “rema contro”, inevitabilmente il sospetto torna a galla. Anche perché non è il primo a far capire che dentro la Samp ci siano stati problemi più profondi di una semplice stagione sbagliata.







































