Calcio e Finanza
·3 avril 2026
Giochi Preziosi in crisi: chiusi 30 negozi e 300 lavoratori a rischio

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·3 avril 2026

Il gruppo Giochi Preziosi, fondata e guidata dall’ex patron di Saranno, Como e Genoa Enrico Preziosi, è in crisi. Una crisi che coinvolge più di 300 lavoratori in circa 30 punti vendita oltre alla sede centrale, con chiusure già avviate e altre in arrivo.
Un quadro attuale che emerge da una situazione di crisi denunciata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs. «Nel corso dell’ultimo confronto con le organizzazioni sindacali, nell’ambito del percorso di gestione della crisi d’impresa – si legge in una nota dei sindacati –, l’azienda non ha ancora condiviso il piano di ristrutturazione. Questo è considerato dalle organizzazioni sindacali un passaggio decisivo per definire il futuro industriale e occupazionale dell’intero gruppo».
«La vicenda non riguarda una singola azienda – continua la nota – il gruppo conta al proprio interno almeno otto società collegate. Alcuni punti vendita sono già stati chiusi e tra sfratti, criticità locative, mancati rinnovi e trattative ancora aperte, la tendenza sembra destinata a continuare anche nei prossimi mesi. Ci troviamo davanti a una situazione gravissima, nessun piano chiaro e chiusure già in corso. Così si riduce, un pezzo alla volta, la rete retail, scaricando sulle lavoratrici e sui lavoratori il costo di una crisi gestita senza trasparenza».
Per questo le tre sigle sindacali hanno chiesto «l’apertura urgente di un tavolo presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy e hanno dichiarato lo stato di agitazione a livello nazionale. Non siamo di fronte a episodi isolati, ma a una crisi che investe un intero gruppo. Serve un confronto concreto e complessivo, perché non è accettabile che un’azienda come Giochi Preziosi, con centinaia di addetti coinvolti, proceda senza un disegno chiaro, mentre posti di lavoro e salari restano sospesi».









































