Holm, oltre l’infortunio: è la vera sorpresa di questo finale di stagione. I suoi numeri in Juve Bologna testimoniano una grande verità | OneFootball

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Juventusnews24

·21 avril 2026

Holm, oltre l’infortunio: è la vera sorpresa di questo finale di stagione. I suoi numeri in Juve Bologna testimoniano una grande verità

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Holm ha dovuto lasciare il campo causa infortunio in Juve Bologna ma i numeri del suo primo tempo nascondono una grande verità

La Juventus ha dovuto rinunciare a Emil Holm per l’intera ripresa dell’ultima sfida di campionato disputata contro il Bologna. L’esterno svedese, infatti, è stato costretto a rimanere negli spogliatoi dopo aver giocato unicamente il primo tempo del match. La sostituzione è stata decretata a scopo puramente precauzionale a causa di un fastidioso sovraccarico al polpaccio destro, al fine di scongiurare complicazioni muscolari più serie. Nonostante l’uscita anticipata, i dati statistici raccolti nei suoi quarantacinque minuti di permanenza sul rettangolo verde raccontano di una prestazione decisamente brillante e di grande sostanza.


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Fase di possesso e spinta offensiva: precisione e il legno colpito

Analizzando la gestione del pallone e la propensione in attacco, l’apporto del laterale destro è stato molto incisivo. Holm ha collezionato un totale di 37 tocchi, risultando costantemente coinvolto nello sviluppo della manovra juventina. La sua affidabilità in fase di impostazione rasenta l’eccellenza, con ben il 88% di precisione nei passaggi (ventuno smistamenti andati a buon fine su ventiquattro tentativi). Impeccabile la gestione nella propria metà campo, dove ha fatto registrare il 100% di accuratezza (sette appoggi perfetti su altrettanti tentati), mentre nella trequarti avversaria la percentuale si è attestata a un solido 82%. Sotto porta, il giocatore ha sfiorato la gioia personale: il suo unico tentativo a rete si è clamorosamente stampato sulla traversa, negandogli il gol. A bilancio si contano anche due dribbling tentati ma non riusciti e cinque possessi persi.

Tenuta difensiva e dinamismo atletico

Anche in fase di non possesso, lo scandinavo ha garantito solidità alla retroguardia di Spalletti. I numeri evidenziano un ottimo filtro: l’ex Spezia ha messo a referto tre preziosi recuperi palla, un intercettamento fondamentale e un contrasto vinto sull’unico provato. Molto tenace anche nei ripiegamenti fisici, essendosi aggiudicato tre duelli a terra su cinque disputati, costringendo inoltre gli avversari a fermarlo fallosamente in due occasioni e senza mai farsi saltare in dribbling. Sul fronte del dinamismo, ha coperto una distanza di trasporto palla di 21.6 metri (con quasi 9 metri di pura progressione offensiva) attraverso quattro corse. Una frazione di gioco, dunque, disputata ad alta intensità prima dell’inevitabile stop medico, che lo eleggono a vera e autentica sorpresa di questo finale di stagione.

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