Il Bologna non si presenta nemmeno a Torino, altra prova sconfortante dei rossoblù: secco 2-0 Juventus con David e Thuram | OneFootball

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Zerocinquantuno

·19 avril 2026

Il Bologna non si presenta nemmeno a Torino, altra prova sconfortante dei rossoblù: secco 2-0 Juventus con David e Thuram

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Mancano sei giornate alla conclusione del campionato 2025-2026, e ad eccezione del Cagliari al Bologna rimangono da sfidare solamente squadre che lo precedono in classifica. Questa sera all’Allianz Stadium di Torino è il turno della Juventus, che punta a consolidare la qualificazione in Champions e, nel 3-4-2-1 di Spalletti, schiera sulle fasce gli ex Cambiaso e Holm e in avanti si affida a Conceiçao e Boga dietro a David. Agli uomini di Italiano, dopo la recente eliminazione dall’Europa League per mano dell’Aston Villa, rimane solo qualche piccola chance di agganciare al settimo posto l’Atalanta: il tecnico prosegue nel solco del 4-3-3, ritrova in difesa Lucumí e gli affianca per la prima volta dall’inizio il norvegese Helland, affidandosi al solito Castro come centravanti e completando l’attacco con Orsolini e Cambiaghi.

Lo 0-0 resiste appena un minuto e mezzo. La Vecchia Signora parte forte e guadagna subito un calcio d’angolo, resta in attacco dopo la prima respinta del BFC e Kalulu è precisissimo nel pennellare un cross sulla testa di David, che batte tutti sul tempo incornando il vantaggio. All’11’ i bianconeri segnano ancora con Conceiçao, ma il gol viene annullato per fuorigioco. Gli ospiti provano allora a riscuotersi, al 14′ Pobega tenta il jolly da fuori area ma il suo mancino è sia debole che largo. Al 23′ un vivacissimo Conceiçao sfugge di nuovo a Miranda in una replica dell’azione che aveva portato alla rete cancellata, il portoghese arriva davanti a Ravaglia e il portiere è bravissimo a chiudergli lo specchio. È la Juve a continuare a rendersi pericolosa, e così al 33′ Holm si avventa su una sfera respinta al limite dell’area da Helland e spara un gran sinistro in controbalzo che si schianta sulla traversa. A due minuti dall’intervallo Conceiçao viene a prendere palla sulla trequarti, imbuca per David e il canadese cerca il palo lontano con un diagonale che si spegne sul fondo di pochissimo. La frazione si chiude senza altri momenti da ricordare e senza che i felsinei abbiano mai tirato in porta: padroni di casa nettamente più brillanti e affamati, senza mai andare in affanno e lasciando al Bologna un possesso (inferiore al 40%) inconcludente e senza idee.


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Dopo l’intervallo Holm rimane a sedere e Thuram prende il suo posto, mentre Italiano decide di non toccare nulla nonostante la prestazione deludente dei suoi ragazzi. Il primo squillo è di Orsolini, che al 2′ punta Kelly partendo da destra e proprio col destro tenta di sorprendere Di Gregorio, calciando di poco fuori. È la mossa di Spalletti, però, a rivelarsi subito decisiva: al 12′ Boga riceve palla dentro l’area e non riesce a tirare, così scarica dietro per Locatelli la cui botta viene respinta da Pobega; la Juventus resta però in controllo, McKennie ha il tempo di alzare lo sguardo e premiare l’inserimento di Thuram con un traversone precisissimo che il francese converte in rete di testa. Solo a quel punto, troppo tardi, Italiano cambia qualcosa: fuori Pobega, Sohm e Cambiaghi per Moro, Ferguson e Rowe. Anche una delle sue scelte va ad un passo dal rivelarsi determinante, perché al 17′ Zortea piazza un ottimo cross basso su cui l’ala inglese si fionda a botta sicura, centrando un palo clamoroso a Di Gregorio battuto. Il BFC non è fortunato e non lo sono nemmeno Helland (che di lì a poco accusa un problema muscolare e lascia spazio al connazionale Heggem) né Bernardeschi, che al 32′ entra in campo tra gli applausi dei suoi ex tifosi e dopo appena cinque minuti dà forfait per un infortunio, anch’esso di natura muscolare, che appare subito serio. I rossoblù terminano quindi la gara in dieci, ultimo smacco di una partita in cui non fa funzionato davvero niente.

Sembra impossibile che questo Bologna sia la squadra che negli ultimi anni ha saputo giocarsela alla pari contro qualunque avversaria. Della «rompiscatole del campionato» stasera non c’è stato nulla, la Vecchia Signora è apparsa da subito enormemente più forte e ha ottenuto i tre punti di cui aveva bisogno senza nemmeno faticare più di tanto. A Birmingham si è conclusa solo la fetta europea del 2026 rossoblù, non tutta la stagione, eppure oggi i felsinei hanno giocato come se non avessero più nessuno stimolo. L’Europa League è stata un’avventura che ha preteso il suo pegno nel dispendio di importanti energie fisiche, ma ciò non giustifica del tutto una serata in cui l’intera squadra è apparsa sgonfia. All’orizzonte ci sono altre cinque partite, con un ottavo posto da difendere dagli attacchi di Lazio e Sassuolo, dunque è troppo presto per staccare completamente la spina: è compito di tutto l’ambiente raccogliere le energie residue per portare a fondo con dignità un percorso che ha visto le prime tre competizioni concludersi amaramente, e che sarebbe veramente triste terminare sprofondando in una parte destra della classifica che si sperava di non dover più associare, almeno per un bel po’ di tempo, a questo club.

JUVENTUS-BOLOGNA 2-0

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; Holm (1′ st Thuram), Locatelli, McKennie, Cambiaso (34′ st Gatti); Conceiçao (27′ st Zhegrova), Boga (41′ st Openda); David (26′ st Yildiz). A disp.: Pisoglio, Scaglia, Koopmeiners, Kostic, Miretti. All.: Spalletti

BOLOGNA (4-3-3): Ravaglia; Zortea, Lucumí, Helland (23′ st Heggem), Miranda; Sohm (13′ st Ferguson), Freuler, Pobega (13′ st Moro); Orsolini, Castro (32′ st Bernardeschi), Cambiaghi (13′ st Rowe). A disp.: Franceschelli, Pessina, De Silvestri, J. Mario, Lykogiannis, Vitik, Castaldo, Odgaard. All.:

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