Calcio e Finanza
·19 février 2026
Il Bologna sfida il Brann: gli ottavi di Europa League valgono oltre 19 milioni

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·19 février 2026

Il Bologna si prepara a tornare in campo per un’altra notte europea. I rossoblù hanno concluso la prima fase dell’Europa League al 10° posto e ora dovranno vedersela contro i norvegesi del Brann. La prima delle due sfide si giocherà in trasferta, mentre il ritorno è previsto al Dall’Ara. In caso di passaggio del turno, gli emiliani potrebbero trovare la Roma sul loro cammino, per un derby tutto italiano.
Ma quanto ha incassato finora il Bologna dalla partecipazione all’Europa League? E quanto varrebbe la qualificazione agli ottavi di finale del torneo? Entrando nel dettaglio, i ricavi netti disponibili per i club partecipanti all’Europa League, pari a circa 565 milioni di euro, vengono suddivisi dalla UEFA come segue:
Ciascuno dei 36 club che si sono qualificati per la fase a gironi ha ricevuto 4,31 milioni di euro, cifra divisa in due pagamenti distinti: un acconto di 4,14 milioni e un saldo di 170.000 euro (in totale nel ciclo 2021/24 questa cifra era pari a 2,92 milioni).
Rispetto alle cifre stanziate per il ciclo 2021/24, quelle riservate alle vittorie della prima fase sono più basse, anche se le partite sono ben otto nella prima fase, due in più rispetto alla fase a gironi che si è imparato a conoscere.
Per ogni partita della prima fase verranno assegnati dei bonus in base alle prestazioni: 450.000 euro per una vittoria e 150.000 euro per un pareggio. Gli importi non distribuiti (150.000 euro per ogni pareggio della prima fase) saranno raccolti e ridistribuiti tra le squadre partecipanti alla prima fase con quote proporzionali al numero di vittorie.
Previsto anche un bonus per il piazzamento nella classifica della prima fase: ogni club riceverà una somma basata sulla sua graduatoria finale nel girone. L’importo totale disponibile per il bonus sarà diviso in 666 quote uguali. Il valore iniziale di ogni quota è di 75mila euro. La squadra con la classifica peggiore (ultimo posto) riceve una quota, che è stata rivista al rialzo dopo la distribuzione delle quote sospese per le sfide finite in pareggio.
E sempre a proposito di classifica finale, le squadre posizionate dal 1° all’8° posto hanno ricevuto ulteriori 600mila euro, mentre quelle che occuperanno dal 9° al 16° posto – tra cui il Bologna – hanno ottenuto 300mila euro.
I premi stanziati per la fase a eliminazione diretta sono invece i seguenti:
Il pilastro “value”, che abbiamo imparato a conoscere nella stagione passata, è una combinazione dei precedenti pilastri market pool (valore di mercato del paese) e coefficiente (coefficienti individuali dei club). Il pilastro “value” comprende due parti: parte europea e parte non europea.
Gli importi assegnati alle due parti sono proporzionali all’esito effettivo delle vendite dei diritti televisivi per per l’Europa e la Conference League che vengono raggruppati e commercializzati insieme. Ecco i criteri di suddivisione:
Partendo da questi presupposti, e considerando le squadre che si sono qualificate per l’edizione 2025/26 di Europa League, il Bologna ha incassato 6,24 milioni di euro circa di quota europea e 2,08 milioni di quota non europea.
Con la vittoria contro il Maccabi il Bologna si è assicurato il decimo posto che gli ha consentito di incassare il bonus che spetta ai club che hanno concluso la prima fase dell’Europa League fra il 9° e il 16° posto, che si somma a quello per la partecipazione ai playoff e, ovviamente, al premio vittoria. Qualora i rossoblù di Vincenzo Italiano riuscissero a superare i playoff accedendo agli ottavi di finale ecco che nelle loro casse andrebbero anche gli 1,75 milioni di euro che spettano alle migliori 16 dell’Europa League.
Considerando le cifre di cui sopra, ecco i compensi per il Bologna in caso di accesso agli ottavi del torneo (*cifra in caso di passaggio del turno):









































