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·18 mars 2026

Il calcio come vero motore economico nel Regno Unito: quasi 3 miliardi di spesa annua dai tifosi

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Il calcio è fatto di numeri: stipendi dei giocatori, trasferimenti sempre più costosi, statistiche e metriche che accompagnano ogni partita. Ma esiste un’altra dimensione economica, spesso meno citata, che riguarda ciò che accade fuori dal campo. Secondo un nuovo rapporto pubblicato da Barclays (istituto di credito britannico presente in oltre 50 Paesi), l’impatto delle partite sulle economie locali del Regno Unito è enorme.

Lo studio, intitolato “The Golden Boost”, mostra che le giornate di gara della Premier League e della Barclays Women’s Super League generano complessivamente circa 2,3 miliardi di sterline (oltre 2,6 miliardi di euro) di spesa dei consumatori ogni stagione. Una cifra che include tutto ciò che ruota attorno alla partita: pub, ristoranti, bar, negozi e trasporti nelle aree vicine agli stadi.


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L’effetto partita sull’economia locale

L’analisi di Barclays evidenzia come le partite producano un vero e proprio effetto a catena sulle economie locali. Dalla costa meridionale dell’Inghilterra fino al Nord-Est, i giorni di gara fanno aumentare la spesa nelle zone circostanti gli stadi.

In media, la spesa entro un raggio di un chilometro dagli stadi cresce del 4,1% nei giorni di partita. Un aumento legato alle abitudini dei tifosi, che spesso trasformano la partita in un rituale: pranzo nello stesso bar prima del calcio d’inizio, una birra al pub, uno snack allo stadio o una cena dopo il fischio finale.

Secondo le stime, considerando la spesa media dichiarata dai tifosi e le presenze medie negli stadi, chi assiste alle partite dal vivo nelle due principali leghe inglesi spende complessivamente circa 2,3 miliardi di sterline ogni stagione nelle economie locali, oltre 2,6 miliardi di euro.

Il Nord traina la crescita

Lo studio evidenzia anche differenze territoriali. Il Nord dell’Inghilterra registra l’impatto più forte, con un aumento della spesa locale del 5,2% nei giorni di partita, rispetto al 3,5% nel Sud. Particolarmente significativa anche la situazione nella capitale: i club di Londra registrano un incremento medio del 5,6% della spesa locale nei giorni di gara, mentre per le squadre situate fuori dalla capitale l’aumento è del 2,8%.

In un contesto economico in cui molti consumatori stanno riducendo le spese quotidiane, questi dati rappresentano una notizia positiva per il settore dell’ospitalità e per il commercio locale.

Il matchday diventa un’esperienza di giornata intera

Anche se una partita dura solo 90 minuti, sempre più tifosi trasformano la giornata di gara in un’esperienza completa. Secondo la ricerca, i tifosi della Premier League che hanno assistito ad almeno una partita nella stagione 2024/25 sono andati allo stadio in media sette volte, spendendo circa 138 sterline per partita (160 euro al cambio attuale). Per quanto riguarda la Barclays Women’s Super League, i tifosi presenti ad almeno una gara sono andati allo stadio quattro volte in media, con una spesa di circa 144,70 sterline per partita (intorno ai 167 euro).

In termini complessivi, ciò equivale a circa 5,7 milioni di sterline di spesa per ogni partita di Premier League e quasi 1 milione di sterline (995 mila) per ogni gara di Women’s Super League. Queste cifre non includono il costo dei biglietti, esclusi dall’analisi per via delle grandi differenze tra abbonamenti, pacchetti e mercato secondario. Di conseguenza, il valore economico reale delle partite è probabilmente ancora più alto.

Non solo partita: il boom del merchandising

La spesa dei tifosi non si limita al giorno della partita. Il merchandising continua a essere una componente importante dell’economia del calcio.

Durante la stagione 2024/25:

  • il 26% dei tifosi presenti alle partite ha acquistato la nuova maglia ufficiale della propria squadra; 
  • il 25% ha comprato accessori come sciarpe o cappelli; 
  • il 18% ha scelto prodotti retro, edizioni limitate o kit da allenamento. 

Negli ultimi dieci anni, infatti, le maglie vintage e le collezioni speciali sono diventate sempre più popolari, trasformando il merchandising calcistico in una vera e propria componente della moda e dello stile quotidiano.

Vincere fa spendere di più

Un altro dato interessante riguarda l’impatto dei risultati sportivi sui consumi. Secondo Barclays, durante la stagione 2024/25 la spesa locale nei giorni di partita di Premier League è aumentata del 5,8% quando la squadra di casa ha vinto. Al contrario, in caso di pareggio o sconfitta l’aumento è stato solo dello 0,1%.

La spiegazione è intuitiva: i tifosi tendono a festeggiare di più dopo una vittoria, prolungando la serata tra pub e ristoranti. Questo effetto non è stato invece osservato nella Barclays Women’s Super League. Una possibile ragione è il calendario: molte partite della lega femminile si giocano di domenica, quando i tifosi sono meno inclini a festeggiare fino a tardi a causa della settimana lavorativa imminente.

Il potenziale del calcio femminile

Il rapporto evidenzia anche il rapido sviluppo economico del calcio femminile, considerato una delle principali opportunità di crescita per il settore.

Secondo il sondaggio:

  1. il 60% dei tifosi sarebbe più propenso ad assistere alle partite della Women’s Super League se si giocassero negli stadi principali dei club; 
  2. il 65% ritiene che le squadre dovrebbero ospitare le gare della squadra femminile negli impianti principali quando possibile; 
  3. il 67% chiede maggiori investimenti nel calcio femminile; 
  4. il 71% riconosce che il calcio femminile è una componente in crescita dell’economia del calcio britannico. 

Negli ultimi anni la crescita è stata alimentata dall’aumento delle presenze negli stadi, dalla visibilità mediatica e dal successo della nazionale inglese femminile, le England women’s national football team, note come Lionesses.

Un motore economico sempre più potente

Il calcio continua quindi a essere non solo uno spettacolo sportivo, ma anche un potente motore economico. Le partite attirano migliaia di persone nelle città, generano flussi di consumo per il commercio locale e sostengono settori come ristorazione, turismo e trasporti. E con la crescita del calcio femminile, il potenziale di espansione appare ancora più ampio.

Per le attività locali, dai pub ai ristoranti fino ai negozi delle high street britanniche, ogni giornata di campionato può trasformarsi in un’opportunità economica significativa, dimostrando ancora una volta come il calcio, oltre a unire i tifosi, riesca anche a sostenere l’economia delle comunità.

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