Inter News 24
·11 avril 2026
Infortunati Inter, dai 107 giorni di Dumfries al contro-stop di Lautaro Martinez: la conta delle assenze nerazzurre

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L’Inter si trova a gestire una situazione complessa in infermeria proprio nel momento clou della stagione. Oltre ai recenti stop di Lautaro e Bisseck, la lista dei giocatori che hanno saltato gare è impressionante. Come riportato da La Gazzetta dello Sport: «Quelle attuali dell’Inter sono due: il capitano argentino e Bisseck. Nel resto della stagione i nerazzurri hanno fatto a meno di «Pepo» Martinez, Bastoni, Acerbi, Carlos Augusto, Dumfries, Darmian, Calhanoglu, Barella, Frattesi, Diouf, Mkhitaryan, Thuram e Bonny, per periodi e motivi diversi. Il blocco intero ha saltato complessivamente 67 partite di campionato, 95 in tutte le competizioni».
Il caso più critico ha riguardato Denzel Dumfries, la cui assenza ha pesato per oltre tre mesi. Nonostante ciò, il tecnico Cristian Chivu ha mantenuto una linea improntata al pragmatismo e al silenzio: «L’elemento che ha trascorso più giorni e giornate lontano dal campo è stato Dumfries: 15 gare saltate soltanto in Serie A, tra il dodicesimo e il ventiseiesimo turno, più 5 di Champions League e 2 di Coppa Italia, per un totale di 22 gare e 107 giorni fuori. Un’eternità, ma le noie alla caviglia, e l’operazione ai tendini diventata praticamente scelta obbligata a fine dicembre, non potevano essere certo smaltite in tempi più rapidi. Chivu non ha mai cercato alibi, da quando è l’allenatore dell’Inter ha parlato veramente poco di infortuni e, al massimo, solo per fare da bollettino. Mai un commento in più su questa o quella assenza, anche perché ha sempre potuto contare su un sostituto dell’acciaccato considerato comunque prima linea».
La gestione delle risorse è diventata fondamentale per mantenere il primato, trasformando ogni defezione in un’opportunità di valorizzazione: «Tutto parte del pacchetto del Cristian-pensiero sulla gestione di un gruppo che non può (non deve) adagiarsi sui problemi ma risolverli. Come ha fatto lui con qualsiasi defezione. Tanto poi ci pensano i numeri a evidenziare da chi è «dipendente» la squadra. Lautaro è in cima a questa lista e senza troppi dubbi possiamo dire sia seguito da un Calhanoglu che con 9 gol in A è il secondo miglior marcatore interista. Il turco ha saltato 8 gare di campionato, Chivu ha tamponato quel vuoto in cabina di regia rivalutando e rigenerando Zielinski».
«Altri dentro-fuori: al posto di Lautaro ha guadagnato ancora più spazio Pio, senza Bisseck si (ri)sposterà Akanji — uno dei pochi immuni ai guai muscolari — sul centrodestra e in mezzo ricomparirà Acerbi, quando si è fermato Bastoni sulla sinistra ha agito Carlos Augusto senza far rimpiangere l’azzurro. Le operazioni di valorizzazione sono costanti, alcune sortiscono i risultati sperati, altre lasciano un velo di dubbio (vedi Luis Henrique-Dumfries) ma sono diventate il pane quotidiano di un Chivu che con gli infortuni, in questa sua prima stagione intera alla guida di una prima squadra, ha provato a fare sempre di necessità virtu. Per ogni mancanza, una soluzione. In risposta a ogni assenza, un’alternativa valida. Adesso, però, il nuovo esame senza Lautaro diventa uno dei test più impegnativi in un aprile cruciale per la lotta al titolo».
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