Inter News 24
·27 février 2026
Inter Genoa, Bonny scalda i motori: l’occasione del rilancio per il pupillo di Chivu

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Dopo la cocente delusione in Champions League, per la Beneamata è già tempo di rituffarsi in campionato per blindare il primato. La sfida di sabato pomeriggio a San Siro contro il Genoa di Daniele De Rossi, l’ex bandiera romanista oggi tecnico dei liguri, rappresenta lo snodo cruciale per smaltire le scorie continentali. In questo scenario, Cristian Chivu, l’allenatore romeno che ha ereditato la panchina portando i suoi principi di gioco propositivo, sembra intenzionato a lanciare dal primo minuto Ange-Yoan Bonny.
Il talentuoso attaccante francese, prelevato dal Parma proprio per la sua duttilità, non parte titolare da ben 45 giorni. L’ultima apparizione dal fischio d’inizio risale alla metà di gennaio e, da allora, ha collezionato appena 87 minuti. Tuttavia, l’infortunio di Lautaro Martinez, il centravanti argentino leader indiscusso dello spogliatoio, ha ridotto le rotazioni obbligando lo staff tecnico a nuove riflessioni.
Il dubbio che accompagna i ragazzi di Chivu verso il match riguarda il compagno di reparto del francese. Se la presenza di Marcus Thuram, il velocista transalpino figlio d’arte, sembra probabile, resta vivo il ballottaggio con Pio Esposito, il giovanissimo centravanti cresciuto nel vivaio nerazzurro e già autore di gol pesanti in stagione. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, le rotazioni sono figlie anche della semifinale di Coppa Italia prevista per martedì prossimo, un impegno che richiede una gestione oculata delle energie.
Per Bonny, la sfida contro il Grifone ha il sapore del destino. Il calciatore ha un legame profondo con il proprio allenatore, nato durante la comune esperienza in Emilia. «A Chivu devo tantissimo», aveva dichiarato il giocatore al suo arrivo a Milano, sottolineando la stima per l’uomo che lo ha guidato alla salvezza con i ducali.
I numeri dicono che il francese si esalta proprio davanti al proprio pubblico: quattro dei suoi cinque gol stagionali sono arrivati tra le mura amiche. «A Milano il mister è la stessa persona vera che era a Parma, mi chiede di giocare prima per la squadra», spiega l’attaccante descrivendo il metodo di lavoro del tecnico. Sabato, in un San Siro che vuole dimenticare il Bodø/Glimt, i nerazzurri si affidano ai suoi strappi per riprendere la corsa scudetto.









































