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·3 mars 2026

Inter, oltre alla sconfitta anche la beffa? Rischia una multa per lo sponsor in Norvegia

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Non solo il campo, ma anche un possibile strascico amministrativo. Secondo quanto riportato da Aftenposten, il maggiore quotidiano norvegese per diffusione, la gara del 18 febbraio all’Aspmyra tra Bodø/Glimt e Inter è finita sotto la lente del Lotteritilsynet, l’Autorità norvegese per il gioco d’azzardo, per via della sponsorizzazione presente sulla maglia nerazzurra.

In Norvegia, infatti, è consentito fare pubblicità esclusivamente agli operatori statali Norsk Tipping e Norsk Rikstoto. La presenza del marchio “Betsson.sport” sulla divisa dell’Inter, second0 l’Autorità, potrebbe configurare una violazione del divieto di marketing previsto dalla legge locale sul gioco d’azzardo.


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«La pubblicità sulle maglie rientra nel divieto se il nome promosso è sufficientemente noto da essere associato al gioco d’azzardo», ha spiegato ad Aftenposten Tore Bell, direttore di dipartimento del Lotteritilsynet. Il dirigente ha sottolineato che il divieto è concepito in modo ampio e può comprendere sia la pubblicità fisica allo stadio sia quella sulle divise ufficiali.

Le conseguenze, in caso di violazione, arrivano fino alla multa. Resta però da chiarire chi sarebbe l’eventuale destinatario di un provvedimento: l’Inter come club o il Bodø/Glimt in qualità di organizzatore. «Abbiamo avuto un dialogo con il Bodø/Glimt e riteniamo che il club si sia comportato correttamente. Non è certo che il club possa essere ritenuto responsabile, ma finora non abbiamo concluso né adottato alcuna misura in questo caso», ha aggiunto Bell. E sulla possibilità di una multa ai nerazzurri ha precisato: «È possibile, ma è una questione che dobbiamo esaminare più da vicino».

Dal canto suo, il Bodø/Glimt ha spiegato di aver seguito le procedure abituali nei confronti delle squadre straniere, informando per iscritto l’Inter delle norme norvegesi su pubblicità di alcolici e gioco d’azzardo e richiamando la Federazione calcistica norvegese per eventuali chiarimenti. «Non siamo stati informati che avrebbero giocato con quella sponsorizzazione sulla maglia prima del giorno della partita. Hanno sostenuto di aver ricevuto il via libera dalla propria federazione», ha dichiarato il responsabile stampa Niklas Aune Johnsen. «Abbiamo scelto di fidarci della loro spiegazione, secondo cui avevano ottenuto l’approvazione, e non abbiamo approfondito ulteriormente il giorno della gara».

Inter-Betsson, il via libera dall’Agcom

La posizione del club nerazzurro, fin dall’ufficialità dell’accordo con Betsson.sport, è che il contratto sia stato concluso con il sito legato all’infotainment sportivo e non con il brand legato alle scommesse: motivo per cui in Italia non ci sono state conseguenze (avendo anche ricevuto il via libera dall’Agcom). Un tema che si era già proposto nell’ottobre 2024, quando i nerazzurri giocarono in Svizzera (altro Paese dove sono vietate le sponsorizzazioni da parte di società di scommesse) contro lo Young Boys, tuttavia senza conseguenze proprio perché il riferimento era al sito di infotainment. Una tesi che, tuttavia, il Lotteritilsynet non considera automaticamente valida. «Non è detto che accetteremo questa spiegazione», ha affermato Bell.

La vicenda potrebbe inoltre avere un seguito anche per il prossimo turno europeo del Bodø/Glimt. Dopo il sorteggio con lo Sporting Lisbona, che presenta uno sponsor di gioco sulla maglia con il brand direttamente dell’agenzia di scommesse, il club norvegese si è mosso in anticipo. «Abbiamo già avuto un dialogo con lo Sporting su questo punto e hanno confermato che indosseranno una maglia con una sponsorizzazione diversa nella partita che si giocherà in Norvegia», ha spiegato ancora Aune Johnsen.

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