Inter News 24
·31 mai 2026
Inter Primavera, Carbone ufficializza la separazione: com’è andato il suo percorso in nerazzurro e chi potrebbe prendere il suo posto. Il focus

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La notizia circolava ormai da tempo, Benny Carbone ha confermato tramite post sui social il suo addio all’Inter: il tecnico calabrese, in scadenza di contratto, non sarà più alla guida della Primavera e, almeno per il momento, resterà fuori dal mondo nerazzurro seppur con un legame davvero indissolubile. Le parole di ringraziamento dello stesso Carbone sono la prova tangibile in questo senso. Ma come è andata la sua esperienza da tecnico nelle giovanili dell’Inter e quali sono stati i migliori talenti cresciuti sotto la sua osservazione? Ecco quindi un approfondimento sull’esperienza di Benny Carbone in nerazzurro più un’indicazione sul suo possibile successore alla guida della Primavera.
Carbone arriva all’Inter nell’estate del 2024, la società gli affida il ruolo di allenatore dell’Under 18 in sostituzione di Zanchetta, promosso nello stesso anno in Primavera. Alla sua prima stagione, il tecnico calabrese arriva quarto con 62 punti guadagnati nella classifica regolare e si qualifica ai playoff. Al primo turno dei playoff l’Inter Under 18 elimina il Genoa 3-2 dopo i tempi supplementari ma in semifinale la Roma ha la meglio per 1-0. Idrissou è senza dubbio il giocatore più in vista, l’attaccante classe 2007 che poi nel successivo campionato si alterna fra Primavera e U23 in Serie C. Totale stagionale: 36 partite disputate, 19 vinte, 8 pareggiate e 9 perse fra campionato e spareggi per la fase finale.

Dopo l’ottimo anno in Under 18, Carbone viene promosso alla Primavera: il 25 agosto del 2025, i nerazzurri conquistano la Supercoppa Italiana in finale contro il Cagliari. Una partita incredibile, ripresa a 8 dal termine del tempo regolamentare e poi vinta ai calci di rigore. Di fatto Carbone comincia la sua esperienza con la conquista di un trofeo, una vicenda che ricorda con le dovute differenze quanto successe a Benitez dopo l’addio di Mourinho. In campionato l’Inter Primavera conquista a fatica un posto per i playoff, arriva sesta con 59 punti in 38 giornate. Settanta gol segnati, 61 quelli subiti: miglior attacco in condivisione con Fiorentina e Cesena.
Proprio con il Cesena arriva la beffa stagionale ai quarti, partita ricca di polemiche per un gol concesso ai romagnoli: l’Inter dice addio al sogno di replicare il successo della precedente stagione. Stesso piazzamento ma competizione diversa, l’Inter esce ai quarti di Coppa Italia Primavera contro la Juventus: i bianconeri espugnano il Konami Stadium per 3-0, una delle delusioni più grandi dell’anno. Incredibilmente, anche in Youth League, i nerazzurri capitolano ai quarti di finale ma con una grossa differenza: se in campionato e in coppa avrebbero potuto fare di più, arrivare tra le prime 8 in Europa è un risultato ben diverso e di grande lustro.
Nella massima competizione europea giovanile, l’Inter è risultata l’unica squadra italiana in grado di oltrepassare la prima fase: 14esimo posto su 36. Napoli, Juventus e Atalanta eliminate al primo turno. Ai sedicesimi l’Inter ha battuto in trasferta il Colonia davanti a una cornice di pubblico mai vista per una squadra giovanile, mentre agli ottavi i nerazzurri hanno superato il Betis: decisivo ancora Idrissou con una tripletta. L’esperienza si è chiusa ai quarti, come le altre competizioni stagionali, il Benfica si è dimostrato superiore.

Ora che Carbone ha confermato la separazione dal club meneghino toccherà capire in primis il successore e poi anche il futuro dell’ormai ex tecnico. A prendere il posto di Carbone potrebbe essere Samir Handanovic, attualmente guida tecnica dell’Under 17 che si sta giocando le fasi finali ed è arrivato al primo posto nel girone. Una soluzione che garantirebbe continuità, una figura che conosce benissimo i giocatori e tutte le dinamiche all’interno del mondo nerazzurro. Per lui la società ha in programma un percorso alla Chivu, formazione professionale interna, step by step. Un’alternativa valida, così come successo allo stesso Carbone, sarebbe Fautario, nell’ultima stagione sulla panchina dell’U18
Per Carbone invece si prospetta un futuro lontano dall’Italia, il tecnico ha offerte e di rilievo dalle serie minori italiane soprattutto dalla C, ma potrebbe scegliere esperienze professionali lontano dall’Italia, in altri contesti. Un percorso che gli permetterebbe di ampliare le conoscenze e confrontarsi con altre culture. Resta una situazione in evoluzione, Carbone ha dato tanto all’Inter come l’Inter ha dato tanto a Carbone, non si esclude un ritorno in altre vesti in futuro. D’altronde mai dire mai, per ora si può solo ringraziare Carbone per il lavoro svolto nei 2 anni passati nel settore giovanile.







































