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·24 mars 2026

Italia, Calafiori: “Gattuso? Ho sentito più lui che mia madre! Il Mondiale è un sogno

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Calafiori ha analizzato in conferenza stampa la semifinale dei playoff per i Mondiali 2026 tra Italia e Irlanda del Nord: ecco le sue parole.

In vista della cruciale semifinale dei playoff per i Mondiali 2026 contro l’Irlanda del Nord, Riccardo Calafiori ha parlato in conferenza stampa mostrando grande serenità e determinazione. Il difensore dell’Arsenal ha rassicurato tutti sulle proprie condizioni fisiche: Sto bene, poi vediamo oggi sul campo ma sto bene, sottolineando l’importanza di vivere il presente con leggerezza per trasformare la pressione in un’opportunità positiva.


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Sul piano tattico, il centrale ha avvertito dei pericoli legati allo stile di gioco britannico, in particolare sulle palle inattive e sulle palle lunghe: Sui piazzati a sfavore dobbiamo essere attenti, loro possono essere pericolosi. Appena hanno la possibilità cercano questo tipo di giocata, non dobbiamo subire questo tipo di giocata e fare attenzione sulle seconde palle”. Nonostante le insidie, Calafiori preferisce concentrarsi sull’identità dell’Italia:Preferisco concentrarmi più su di noi piuttosto che sull’avversario, dipende più da noi che dagli altri”.

Calafiori elogia Gattuso: “Mi è stato vicino. Maglia Italia? Sogno e responsabilità”

Un passaggio fondamentale della conferenza ha riguardato il rapporto umano con il CT Rino Gattuso, descritto come una figura paterna e costante: Ho apprezzato molto il comportamento che ha avuto il mister con me, negli ultimi mesi ho sentito più lui di mia madre… E’ stato bravo a starmi vicino, anche quando ero fuori”.

Calafiori ha anche svelato un aneddoto su una cena motivazionale a Londra con il tecnico e due leggende come Buffon e Bonucci: “Di sicuro il conto l’ha pagato lui (ride, ndr). È stata una serata di amici, ci hanno raccontato qualche aneddoto e poi s’è parlato della partita“.

In chiusura, il difensore ha voluto lanciare un messaggio di ottimismo a tutti i tifosi azzurri, trasformando il peso della responsabilità in pura carica agonistica: Quando vesti questa maglia c’è responsabilità, ma io la vedo più come una opportunità. Andare al Mondiale è il sogno che avevo da bambino e questa partita non vedo l’ora di giocarla”. La sfida, che si giocherà a Bergamo, rappresenta per Calafiori il momento della verità per spezzare il digiuno mondiale che dura da 12 anni.

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