DirettaCalcioMercato
·6 juin 2026
Italia, Totti: “Senza di noi è un Mondiale diverso. Montella? Con la Turchia può fare davvero bene”

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·6 juin 2026

Nel corso di un’intervista durante l’EA7 WORLD LEGENDS PADEL TOUR Francesco Totti si è soffermato su alcuni temi concernenti il calcio italiano ma non solo. Ecco le parole raccolte da TMW.
“Senza Italia è un Mondiale diverso. Non solo per noi italiani, ma per tutto il mondo, perché l’Italia è una delle nazionali più affascinanti e importanti“, ha esordito.
“È sempre bello vederla in una competizione così importante. Quando mancano queste squadre manca un bel pezzo di Mondiale. A noi dispiace tantissimo perché è il terzo consecutivo e non ne possiamo fare a meno. Quando non si vince tante cose non vanno. Adesso stare qui a dire che è mancato questo o quell’altro è difficile. Penso che, durante questo percorso, quando le cose non vanno la colpa sia un po’ di tutti. Non c’è una squadra in particolare che tiferò senza Italia. Spero soltanto che sia un grande Mondiale, che ci divertiremo e che vedremo anche qualche sorpresa in più“.
Un pensiero in seguito su Kenan Yildiz, stella della Juventus:
“È un ragazzo giovane sul quale tutti hanno aspettative altissime. Si sacrifica tantissimo per la squadra, è un giocatore tecnico ed evolutivo. Penso che possa dare una grossa mano alla Turchia. Se è un dieci? Un nove e mezzo, dai. I dieci sono altri, penso“.
Parole al miele invece per Arda Guler: “Stiamo parlando di un altro grande giocatore. Anche lui è un ragazzo che può fare la differenza e la farà sicuramente. Vedremo un grande Mondiale con questi grandi giocatori”.
In un secondo passaggio invece si è soffermato sul lavoro di Vincenzo Montella sulla panchina della Turchia, a breve impegnata al Mondiale 2026:
“Ha intrapreso questo lavoro e sta facendo grandi cose. Gli auguro tutto il meglio perché è alla sua prima esperienza da allenatore in un Mondiale così importante e con un Paese così affascinante. Sono sicuro che farà il massimo per portare la Turchia il più avanti possibile. Le basi, quando era giocatore, già ce le aveva. Ogni tanto parlava del fatto che avrebbe voluto fare l’allenatore e aveva un’intelligenza differente rispetto a tanti altri. Poi un conto è dirlo e un conto è farlo. Però penso che abbia tutte le potenzialità per fare grandi cose e gli auguro veramente il meglio”.







































