Juventusnews24
·30 mars 2026
Joao Mario: «Posso ancora avere un futuro nella Juve. Quando ho parlato con Spalletti…»

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L’esterno portoghese Joao Mario ha rilasciato un’intervista al quotidiano sportivo ‘A Bola’. Attualmente in prestito al Bologna, il giocatore ha analizzato il suo rendimento attuale, i mesi trascorsi alla Juventus e le prospettive per il proprio futuro professionale.
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In merito alla sua esperienza con il club emiliano e al possibile ritorno in bianconero, il calciatore ha dichiarato:
«Posso ancora avere un futuro alla Juventus, è anche un’opportunità per dimostrare che posso davvero fare la differenza in questo campionato, molto tattico e molto fisico. Qui gli allenatori hanno una mentalità un po’ più prudente, anche se ovviamente devo attaccare e difendere. A Bologna posso dimostrare che posso giocare in Serie A e mostrare il mio potenziale. È quello che sto facendo e penso anche bene. Mancano due mesi alla fine della stagione e spero che le cose continuino così».
Sulle dinamiche che decideranno la sua permanenza a Torino, ha aggiunto:
«Poi si vedrà. Non dipende solo da me. Dipende da tutta la struttura e da mister Spalletti, se resterà davvero alla Juventus. Sono tranquillo e sto dando tutto per dimostrare che merito di giocare a questo livello».
Valutando la prima fase della sua avventura alla Juventus, l’esterno ha spiegato:
«Nei primi mesi mi sentivo bene. Stavo giocando, ho avuto opportunità da titolare, entravo quasi in tutte le partite, sentivo che le cose andavano come mi aspettavo».
Infine, ha ricostruito i passaggi tattici e i cambi in panchina che lo hanno portato alla decisione di cambiare squadra:
«Non sono stato ingenuo al punto da pensare di impormi subito alla Juventus – prosegue Joao Mario – è un club diverso, una cultura diversa, è normale che fosse necessario un processo di adattamento. Ero felice, ma a un certo punto ho sentito che lo staff tecnico cercava caratteristiche diverse per il mio ruolo. Ho iniziato a perdere spazio. Con Tudor ho giocato di più quando la squadra era in svantaggio, ma era comunque meno di quanto mi aspettassi. Poi è arrivato Spalletti, che cercava caratteristiche un po’ più difensive. Abbiamo parlato e gli ho detto che avevo bisogno di più minuti. È arrivato il Bologna ed eccomi qui».









































