Calcionews24
·29 janvier 2026
Joao Mario può lasciare subito la Juventus? 3 club di Serie A alla finestra per il portoghese

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Bocciato, senza possibilità di appello. L’avventura di João Mário con la maglia della Juventus rischia di concludersi molto prima del previsto, trasformandosi in una meteora del mercato bianconero. Arrivato a Torino la scorsa estate nell’ambito dello scambio con il Porto che ha coinvolto il centrocampista Alberto Costa, l’esterno portoghese classe 2000 non è mai riuscito a imporsi, rimanendo un vero e proprio oggetto misterioso sia sotto la gestione tecnica di Igor Tudor sia con l’arrivo in panchina di Luciano Spalletti. I numeri stagionali certificano in modo impietoso il fallimento del progetto: appena 13 apparizioni, ridotte spesso a fugaci spezzoni, per un totale misero di 373 minuti spalmati tra Serie A, Champions League e Coppa Italia.
La dirigenza della Vecchia Signora, guidata ora dalle strategie di mercato di Damien Comolli, è al lavoro frenetico in questi ultimi quattro giorni di sessione invernale per trovare una soluzione in uscita. Secondo quanto riportato da TuttoJuve.com, si cerca una sistemazione in prestito per rilanciare il giocatore, legato al club da un lungo contratto fino al 2030 con un ingaggio da 2 milioni netti. In Italia si sono mossi il Bologna (che potrebbe cedere lo svedese Emil Holm), la Fiorentina e il Sassuolo, mentre all’estero l’opzione più concreta porta in Liga, all’Espanyol. Lo spostamento definitivo del duttile Pierre Kalulu nel ruolo di terzino destro ha chiuso ogni ulteriore spazio, rendendo l’addio una necessità tattica.
L’eventuale partenza dell’ex Porto sbloccherebbe l’ingresso di un nuovo rinforzo per dare fiato ai titolari, dato che Andrea Cambiaso e lo stesso Kalulu hanno raramente rifiatato finora. Il nome in cima alla lista di Comolli è Brooke Norton-Cuffy. Per strappare il promettente laterale inglese al Genoa, però, serve uno sforzo economico importante: i liguri non fanno sconti e valutano il giocatore circa 20 milioni di euro, cifra raggiungibile tramite un prestito oneroso con diritto di riscatto convertibile in obbligo.








































