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·18 avril 2026

📢 Juve Stabia, Abate: "Negli ultimi giorni il rumore intorno a noi è stato assordante"

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Ignazio Abate, tecnico della Juve Stabia, ha commentato il pari contro il Catanzaro. Queste le sue parole, riportate da passionecatanzaro.it:

“Ho visto dei calciatori col sangue agli occhi, veramente hanno dato l’anima, all’inizio della partita loro erano annichiliti. Lavoriamo da mesi con il rumore in sottofondo… gli ultimi giorni il rumore non era in sottofondo, era assordante. Rimbombava forte nelle orecchie”.


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Sul calo fisiologico

“L’arretramento molto spesso passi e ci batto sempre, passa dalla gestione della palla. Non è facile recuperare palla in una zona ultraoffensiva. Una volta che ti abbassi dietro linea palla poi devi avere la forza di aprirti, di gestirla meglio la palla”.

Le sortite avversarie hanno progressivamente schiacciato la retroguardia gialloblù. “Fa abbassare il baricentro agli avversari, ti fa rifiutare e vai in apnea”. Nonostante l’assedio, le occasioni per raddoppiare in ripartenza non sono mancate, con i contropiedi di Ricciardi e Okoro sfumati sul più bello e la palla gol di Maistro al 93′.

L’emergenza infortuni e le scelte tattiche

Spazio poi alle assenze. Mancavano pedine fondamentali come Candellone, Bellich, Burnete e Zeroli. “Arrivi a fine stagione, hai meno energie fisiche, meno energie mentali, dobbiamo cercare di recuperare. A un certo punto non avevo centrocampisti in panchina”, ammette il tecnico, sottolineando come l’assenza di un terminale offensivo di peso, capace di ripulire i palloni e far salire la squadra, abbia privato i suoi della valvola di sfogo necessaria per allentare la pressione.

Il rientro di Leone, in campo dopo settimane di stop, rappresenta l’unica nota lieta in ottica infermeria, pur con un minutaggio limitato da una condizione fisica non ancora ottimale. La chiusura è un patto di fiducia stretto con l’ambiente: la squadra c’è, è viva, e lotterà fino all’ultimo secondo della stagione per mantenere la posizione.

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