Juventusnews24
·10 mars 2026
Juventus, come cambia l’azionariato dopo l’aumento di capitale: la ripartizione delle quote tra Exor e Tether

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·10 mars 2026

L’assetto proprietario della Juventus ha subito un leggero riposizionamento in seguito alla conclusione dell’ultimo aumento di capitale da 100 milioni di euro. Un’analisi dettagliata condotta da Calcio e Finanza, incrociando i dati dei bilanci al 30 giugno e al 31 dicembre 2025 con i verbali dell’assemblea di novembre, rivela come le gerarchie interne siano rimaste stabili, pur con alcune variazioni nei diritti di voto.
Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann, conferma il suo ruolo di azionista di riferimento. Nonostante la sottoscrizione di ulteriori 24,7 milioni di azioni, la sua quota nel capitale sociale è rimasta ferma al 65,375%. Tuttavia, poiché i nuovi titoli non godono del meccanismo del voto maggiorato, il peso dei suoi diritti di voto è lievemente sceso dal 78,857% al 78,081%.
Il colosso delle stablecoin, Tether, ha partecipato attivamente all’operazione sottoscrivendo oltre 4,3 milioni di nuove azioni. Questo impegno ha permesso alla società di mantenere l’11,527% del capitale, vedendo però crescere la propria influenza nelle votazioni, che è passata dal 7,039% al 7,297%.
Sostanzialmente, la manovra finanziaria ha blindato la società, garantendo le risorse necessarie per il piano di rilancio di Spalletti e mantenendo un equilibrio solido tra il socio di maggioranza storica e i partner strategici internazionali, pronti a sostenere la Juventus nella sfida della sostenibilità economica e dei risultati sportivi.
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