Juventusnews24
·31 mars 2026
Juventus è davvero il termometro della Nazionale? Gli ultimi due traumi dell’Italia evidenziano una verità nascosta! L’analisi non lascia dubbi

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Hasan Salihamidzic, nel giorno del delicatissimo spareggio tra Bosnia e Italia, ha rispolverato un vecchio adagio del nostro calcio: “Il termometro del calcio italiano si chiama Juventus. Quando la Signora non è al massimo, anche la Nazionale la segue“.
Se guardiamo alla storia del Novecento e ai trionfi del 1982 o del 2006, il “blocco Juve” è stato indubbiamente la spina dorsale azzurra. Ma se analizziamo i due traumi sportivi più recenti — le mancate qualificazioni ai Mondiali 2018 e 2022 — scopriamo che l’affermazione di Salihamidzic è un’ex verità storica trasformatasi in un qualcosa di diverso: il calcio italiano non ha più i blocchi organici a un club e i due casi presentano scenari opposti.
Andiamo ad analizzare le formazioni e le pagelle di quelle tre notti da incubo per capire quanto pesasse realmente la Juventus nei fallimenti azzurri.
Il verdetto
L’analisi dei dati ci consegna una risposta chiara. Per decenni, la salute della Nazionale è coincisa con quella della Juventus perché il club torinese aveva una politica precisa: acquistare i migliori talenti italiani. Negli ultimi anni, la Juventus ha internazionalizzato la propria rosa, e la Nazionale ha dovuto (e saputo, vedi Euro 2020) attingere da realtà diverse, come l’Inter, il Napoli, il Milan o addirittura da club esteri e provinciali (Sassuolo).
L’Italia non è andata ai Mondiali del 2018 perché aveva un blocco storico a fine ciclo guidato da un CT in confusione, e ha fallito nel 2022 per presunzione e logorio psicologico di un gruppo eterogeneo post-Europeo. La Juventus, in tutto questo, è stata solo un pezzo marginale del puzzle. L’Italia di oggi deve cercare le proprie risposte, e le proprie colpe, ben oltre i confini della Continassa, come si evince dalla presenza del solo Locatelli nell’undici titolare di Gattuso contro l’Irlanda del Nord e – probabilmente – in quello di stasera con la Bosnia-Erzegovina.









































