DirettaCalcioMercato
·21 avril 2026
Juventus, senti Capello: “Con Kim e Bernardo torni grande! Vlahović ha più prospettiva di Lewa…”

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·21 avril 2026

Fabio Capello ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport in cui spiega come la Juventus potrebbe tornare competitiva ad alti livelli.
La Juventus si presenta a San Siro con tre punti in meno di Milan e Napoli: stupito?
«Prima la Juventus stava andando piano, ma adesso ha trovato l’equilibrio tattico: non subisce gol da tre partite. Spalletti ha recuperato sette punti al Milan, che recentemente ha frenato».
Se Allegri e Spalletti la invitassero alle rispettive riunioni di mercato con i dirigenti di Milan e Juventus?
«Direi quello che ho sempre detto quando allenavo: non servono 5-6 acquisti. Ne bastano 2 o 3, però devono essere di alto livello. Meglio se campioni. Allegri e Spalletti aggiungendo 2-3 big sono da scudetto».
Alla Juventus che tris servirebbe?
«Si sentono tanti nomi, io andrei sul sicuro: Kim del Bayern in aggiunta a Bremer e Bernardo Silva, in scadenza col Manchester City. Il portoghese è sempre al posto giusto e a 31 anni può spostare ancora gli equilibri in Italia: è un colpo che potrebbe avere lo stesso impatto di Pirlo nella Juventus scudettata di Conte».
Vlahovic e Lewandowski sono entrambi in scadenza: quale dei due bomber servirebbe di più a Spalletti e ad Allegri?
«Su Lewandowski ragionerei attentamente. Il fiuto del gol non si perde nemmeno a 37-38 anni, ma la forza sì. Il polacco segnerà sempre, però quando ti avvicini ai quaranta è più complicato fare la punta che il centrocampista. Vlahovic ha meno tecnica, ma più prospettiva. Spalletti lo conosce bene. Con Lewandowski, però, si vince».
Tornando al big match di San Siro di domenica: chi vede favorito?
«La Juventus sta meglio e per tradizione è una squadra che non soffre San Siro, è una questione psicologica. Può perdere o vincere, ma storicamente se la gioca a Milano. Sarà così anche stavolta. Il Milan non sta attraversando il suo momento migliore, però ha l’opportunità di chiudere i discorsi Champions. Una cosa è certa: non mi aspetto un biscotto, anche perché cucinarlo bene non è mai facile e si è visto anche in Napoli-Milan. Tutti a pensare al biscotto e poi alla fine ha segnato Politano e la squadra di Conte ha vinto».









































