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·23 mai 2026
🎙️ Juventus, Spalletti: “Mi aspetto una prestazione degna di un derby. Dimissioni? Mai passate per la testa”

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·23 mai 2026

Spalletti, tecnico della Juventus, ha parlato in vista del derby della Mole contro il Torino di domani sera. Queste le sue parole, riportate da TMW:
Cosa si aspetta dalla squadra? “Mi aspetto una prestazione degna di quello che è successo questa settimana, degna dell’importanza della partita perché è un derby. Mi aspetto una bella reazione per una partita importante”.
Si è dato una spiegazione sulle ultime prestazioni? “Il rammarico non è per le partite dove non siamo riusciti a vincere ma dove abbiamo giocato bene. Il rammarico è per non esser riusciti ad essere noi stessi e non aver fatto la mole di gioco che ci aveva contraddistinto in questo ultimo periodo. La spiegazione è sempre la stessa: io debbo guardare cosa propone la squadra. Io ho sempre trattato la squadra da uomini e non da semplici esecutori, perché toccare il cuore degli uomini ti fa toccare situazioni che non ti aspetti. Per me non conta trovare alibi e dare responsabilità agli altri. Poi devo fare delle analisi e dare delle conclusioni, ma la prima analisi devo farla su me stesso. Si gioca tutto sul carattere che si ha quando devi andarti a giocare delle situazione. Per me non diventa tutto sbagliato per una sola partita e ci sono analisi più profonde che mi permettono di programmare il futuro meno emotiva e non dipendente da un gol o da un semplice episodio”.
Sul suo futuro? “Non dipenderà da niente, perché programmare significa avere il coraggio di guardare oltre il risultato, perché c’è sempre progetto dietro e mettere le basi per creare un futuro come noi ci auspichiamo. Non cambia assolutamente nulla un punto in più o meno. Noi vogliamo creare la possibilità per lottare per qualcosa di importante a prescindere dalla Champions. Siamo dispiaciuti per quello che abbiamo fatto, ma noi abbiamo solo una possibilità per raggiungere il traguardo e passerà dalla possibilità di vincere domani. Vogliamo giocare una partita migliore rispetto a quella contro la Fiorentina e vogliamo portare a casa il risultato”.
Come ha vissuto questa settimana? “Noi non siamo stati nervosi e abbiamo analizzato la cosa. Siamo dispiaciuti e poi abbiamo deciso di fare una strategia in base alla fatica fatta e abbiamo deciso di riposare ieri. Senza nervosismo e una parola che ci viene attribuita solo per una partita sbagliata. Prendi questo dispiacere lo porti a casa e per me determina tanto una partita vinta o persa. Ho passato delle notti senza vita quando la mia squadra non esprime bene il lavoro quotidiano che dedico perché poi sono dispiaciuto. Questo mi condiziona la vita”.
Ha pensato alle dimissioni? “Non mi è mai passato per la testa. Prima firma, firma, firma e poi adesso dimissioni, dimissioni, dimissioni. Al massimo passa per la testa di mettersi a disposizione. Non ho chiesto di parlare con Elkann perché è tutto programmato e dovremo vederci. Il percorso che dobbiamo fare rimarrà invariato in un modo o in un altro, perché un episodio non può cambiare nulla”.
Motta e Tudor hanno criticato il carattere del gruppo… “Il calcio consuma tutto velocemente. Per me non è così e non scarico le mie delusioni sui calciatori. Io prendo le mie delusioni e le tengo per me. Poi posso dire che il carattere fa la differenza e ti serve per dominare te stesso dentro il caos e situazioni che diventano difficile da controllare. È il carattere che fa capire se sei il protagonista di te stesso, questo si vede nella gestione dei momenti quando nessuno ti guarda, ti abbaia. Qui vai a forgiare il carattere e non ti fa perdere la tua identità dove sei chiamato ad operare. Noi sotto questo aspetto dobbiamo fare dei passi in avanti. Qualsiasi cosa succeda non verrò a criticare i miei giocatori, perchè non l’ho mai fatto e gli voglia bene. I calciatori hanno fatto anche bene in questo periodo in cui sono stato con loro. Poi ci sono questi momenti che ci sono costati dei risultati che ci pesano e l’analisi viene fatta in generale. Il mio pensiero è di aver fatto delle buone cose”.
Che cosa significa per lei il derby? “D’Aversa lo conosco bene perché io sono di Empoli e lo stimo come allenatore di persona. Io voglio fargli i complimenti per cosa sta facendo con il Torino. Il Derby di Torino sembra diverso da quelli che ho vissuto a Milano e Roma, perché ci sono due squadra agli antipodi. Poi però arriva la partita e le due squadre scendono in campo con una contesa, obiettivo importante perché ci sono squadra di livello top per i propri tifosi e per la storia del calcio che fa luccicare gli occhi a tutti per motivi diversi. Dobbiamo provare ad affrontarlo e vincerlo ma non sarà facile”.
Ha meno fiducia nel progetto o sento meno fiducia? “Non aspettatevi cambiamenti perché non ci saranno cambiamenti. Da parte di rapporti con la società abbiamo tutti la volontà di andare avanti insieme. Dal mio punto di vista va tutto bene. La società mi sta trasmettendo sempre fiducia. Siamo dispiaciuti per la partita, ma siamo stimolati per andare avanti. Noi dobbiamo andare a creare una squadra di livello che possa dare la possibilità ai tifosi di sentirsi protetti e di avere a che fare con una squadra importante”.
I tuoi rapporti con Comolli? Il rapporto è semplice perché stiamo insieme a pranzo e parliamo. Io arrivo in ufficio prima delle 8 e lui è arrivato alle 8:30 e abbiamo parlato. I rapporti con lui sono fondamentali perché io voglio partecipare nella creazione della Juventus. Vogliamo avere un punto di vista coerente e unito sulla visione della squadra, perché dobbiamo condividere, poi qualche volta possiamo scontrarsi anche ma sempre in funzione di creare una squadra più forte”.
Cosa ti aspettavi dalla Juve? “Ho trovato una società che anche questa settimana ha parlato come migliorare le strutture anche se a me sembrano strutture importanti. Questo è stimolante ma dobbiamo essere all’altezza di tutto ciò. Mi aspettavo una squadra che mi desse risposte e le ho ricevute. Ad un certo punto pensavo di poter tenere un livello alto, ma ogni tanto non troviamo quello che c’è dentro ad una partita. Poi pensavo di farcela a determinare qualcosa di importante anche se è ancora tutto nel campo domani. Noi dobbiamo fare il nostro dovere e domani faremo le nostre valutazioni, ma sarà tutto della stessa idea perché le valutazioni devono essere profonde. Aver scelto la Juventus è stata una scelta giusta”.
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