DirettaCalcioMercato
·30 juin 2026
La colonna sonora dei Mondiali: come vengono scelte le canzoni delle nazionali tra FIFA, tifosi e viralità

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·30 juin 2026

Dalle tribune di Seattle dove i tifosi statunitensi intonano Take Me Home, Country Roads fino agli spalti di Dallas con gli inglesi che cantano Wonderwall, la musica è diventata una parte fondamentale dell’esperienza dei Mondiali, contribuendo a creare momenti virali e di forte impatto emotivo.
Dietro queste scelte, però, non c’è nulla di spontaneo. Esiste infatti un processo strutturato che determina quali brani vengono trasmessi negli stadi, chi li seleziona e con quale frequenza vengono utilizzati durante le partite.
Secondo l’organizzazione del torneo, la FIFA, insieme al suo team dedicato all’intrattenimento negli stadi, gestisce la curatela delle playlist ufficiali. Tuttavia, anche le singole federazioni nazionali hanno voce in capitolo sulle canzoni associate alle proprie squadre.
Le scelte musicali vengono suddivise in quattro categorie principali: un brano “signature” utilizzato dopo la lettura delle formazioni iniziali, una canzone per il riscaldamento, una per i gol e un’ultima per il post-partita in caso di vittoria.
Le playlist vengono inoltre monitorate costantemente durante il torneo, con la FIFA che analizza il livello di coinvolgimento del pubblico e l’impatto sui social media, dove molti momenti diventano virali.
Alcuni esempi hanno fatto il giro del mondo: dopo una partita dell’Inghilterra, i giocatori si sono uniti ai tifosi nel cantare Wonderwall degli Oasis, con protagonisti come Jude Bellingham e Harry Kane. Un brano che, curiosamente, non figura nella lista ufficiale della nazionale inglese, così come Take Me Home, Country Roads non è ufficialmente associata agli Stati Uniti, ma viene comunque utilizzata per la sua forte popolarità tra i tifosi.
Tra le scelte più particolari spicca U.S.A. dei Dubioza Kolektiv, selezionata dalla Bosnia, che contiene riferimenti sociali e politici nella sua versione originale.
Il brano più ricorrente resta invece Freed From Desire di Gala, adottato da più nazionali tra cui Austria, Francia, Scozia, Svizzera e Paesi Bassi. Molto diffusi anche Seven Nation Army dei The White Stripes, Thunderstruck degli AC/DC e Sweet Caroline di Neil Diamond, quest’ultima particolarmente amata dai tifosi inglesi.
Infine, tutte le canzoni proposte dalle federazioni vengono sottoposte a un controllo preventivo da parte del dipartimento diritti umani e anti-discriminazione della FIFA, che esclude i brani considerati offensivi, discriminatori o politicamente sensibili.
Una colonna sonora globale, quindi, che contribuisce a definire l’atmosfera del Mondiale tanto quanto le partite stesse.







































