Calcio e Finanza
·22 janvier 2026
La Lazio porta in rosso i conti della holding di Claudio Lotito

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·22 janvier 2026

Bilancio in rosso per Lazio Events, la cassaforte con cui Claudio Lotito controlla il 67% del club biancoceleste e che è detenuta dall’imprenditore attraverso tre veicoli (Snam Lazio Sud, Linda e Bona Dea). In particolare, come riportato in un articolo di Andrea Giacobino su Affari Italiani, a pesare sul risultato negativo sono i conti della Lazio (qui l’articolo di Calcio e Finanza dello scorso settembre).
Il bilancio consolidato chiuso a fine giugno scorso e legato alla stagione 2024/25 registra infatti un netto peggioramento dei conti: i ricavi sono diminuiti su base annua da 193,2 a 143,5 milioni di euro, mentre il risultato finale è passato da un utile di 36,4 milioni a una perdita di 17,1 milioni.
Come evidenziato nella relazione sulla gestione, la flessione dei ricavi è riconducibile soprattutto ai minori proventi legati alla partecipazione all’Europa League, meno remunerativa rispetto alla Champions League. Nel dettaglio, i ricavi da gare ammontano a 22,9 milioni, quelli da diritti televisivi a 94,4 milioni; 18,5 milioni provengono da sponsorizzazioni, pubblicità e royalties, 2,9 milioni dai diritti dei calciatori, 2,3 milioni dal merchandising e 4,9 milioni da altri proventi.
Il risultato negativo è stato determinato in larga parte dal crollo delle plusvalenze da cessione di calciatori, scese da 41 milioni a 11,5 milioni rispetto all’esercizio precedente. In particolare, 8,3 milioni derivano dalla cessione di Luis Alberto, 2,3 milioni da quella di Nicola Casale e 690 mila euro dal trasferimento di Ciro Immobile. Le minori plusvalenze si confrontano con una campagna acquisti onerosa, che ha portato all’ingresso in rosa, tra gli altri, di Nicolò Rovella (17 milioni), Tijjani Noslin (16,7 milioni) e Reda Belahyane (10,3 milioni). Va inoltre segnalato che i costi operativi sono scesi di 18,4 milioni, attestandosi a 135,3 milioni. L’indebitamento finanziario netto, pari a 101,4 milioni, è aumentato di 28,2 milioni in seguito all’incremento delle linee di finanziamento autoliquidanti.
“Considerando l’impossibilità nella sessione estiva del calciomercato di effettuare operazioni di acquisto dei diritti alle prestazioni sportive, le offerte di cessione ricevute non sono state finalizzate poiché non si sarebbe potuto procedere alla sostituzione dei calciatori. Tale fattispecie non ha interrotto il programma di ringiovanimento della rosa della prima squadra essendo una delle azioni individuate dal management per la continuità del rispetto dei parametri della FIGC e UEFA”, si legge nella relazione sulla gestione.
“La possibilità di operare nel trading dei diritti alle prestazioni sportive valorizzando il differenziale tra le correnti quotazioni di mercato della rosa della prima squadra ed i valori d’iscrizione in bilancio, il ritorno alle competizioni internazionali con i relativi introiti, la stipula di nuovi contratti di sponsorizzazione, la valorizzazione di asset aziendali, lasciano prevedere il conseguimento, nel breve-medio termine, dell’equilibrio economico-finanziario-patrimoniale”.







































