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·18 mars 2026

La madre di El Aynaoui: “Notte da incubo, ho temuto per i miei figli”

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LA REPUBBLICA (Romina Marceca) – Anne Sofie Rocher, 53 anni, è la mamma di Neil El Aynaoui. È stata la prima ad essere stata sequestrata dai rapinatori nella residenza hollywoodiana che è stata abitata anche da Paulo Dybala. E, in fondo a una giornata trascorsa in questura, adesso annuncia: “Cambieremo subito casa, qui non ci sentiamo più sicuri”.

Dove si trovava quando c’è stata l’irruzione? “Nel mio letto. Soffro d’insonnia e quindi ero ancora sveglia. Ho sentito nel buio che si apriva la porta della mia camera. Ero convinta che fosse mio figlio maggiore. Subito dopo ho intravisto due ombre, la mia camera è stata illuminata dalla torcia di un cellulare”.


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Cosa ha fatto? “Ho urlato a squarciagola per svegliare i miei figli e le loro fidanzate. Uno dei due uomini mi ripeteva ‘Shhhh’, ma io ho continuato a urlare ‘Aiuto’. Allora lui mi ha puntato una pistola al collo. Poi hanno portato i miei figli e le loro fidanzate nella mia camera. I banditi erano sei, forse otto”.

Ha visto i loro volti? “Erano vestiti di nero ed erano tutti coperti. Si vedevano solo gli occhi. Ho sentito solo poche parole; l’accento mi sembrava dell’Est”.

Come ha reagito Neil? “Tutti e due i miei figli erano sotto shock, io pensavo solamente a loro. Speravo che non succedesse nulla. Per fortuna non ci hanno fatto del male”.

Vi hanno chiusi dentro la stanza? “No, ci hanno tolto i cellulari e li hanno gettati fuori dalla finestra. C’era uno di loro che faceva il piantone e ci guardava in faccia puntandoci la pistola contro. Parlava a un walkie talkie per comunicare con gli altri. Sono stati momenti terribili”.

Ha avuto paura di morire? “Eravamo in quella stanza al buio. Mi sentivo impotente. Ma sono rimasta calma perché ho compreso che non ci avrebbero ucciso”.

Quanto tempo, secondo lei, è durato il raid? “Tra i sei e i dieci minuti al massimo, ma a me è sembrato un tempo infinito. Prima di andarsene ci hanno detto di aspettare almeno venti minuti prima di muoverci da lì. Abbiamo trovato il telefono di Neil e con quello abbiamo chiamato la polizia”.

Ha detto che vuole cambiare casa. “Da ora in poi solo appartamenti in condominio”.

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