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·30 juin 2026

La Serie A con Carpi e Salernitana, il Sudtirol e la salvezza contro il Bari: chi è Fabrizio Castori

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A poche settimane dal ritiro, il Bari è ancora in alto mare. Annunciato il direttore generale del club Pierpaolo Marino, la prossima scelta dovrà ricadere sull’allenatore. Tra i primi nomi, assieme a quello di mister Toscano, anche quello di Fabrizio Castori. Il tecnico di San Severino Marche, dopo la salvezza conquistata con il Sudtirol proprio ai danni del Bari, non è stato confermato sulla panchina tirolese e potrebbe ripartire dalla Puglia. Conosciamo meglio la sua storia.

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Bari, il curriculum di Fabrizio Castori

Ritiratosi come calciatore nel 1980, continua a svolgere l’attività di ragioniere, professione che esercitava già durante la sua carriera sul campo. La svolta della sua vita arriva grazie a Renato Ciocchetti, a lui conosciuto perchè collega di lavoro della moglie all’interno della pelletteria. Spinto con insistenza ad entrare nel mondo del calcio, a 26 anni divenne allenatore della Belfortese. Nella stagione 1980/81 subentra alla guida del club e, dall’ultimo posto in classifica, la porta all’ottavo compiendo il suo primo miracolo. Un ottimo risultato che da il via ad un lungo girovagare tra i dilettanti allenando San Vicino, Urbisaglia, Tolentino, di nuovo la Belfortese, Camerino, Grottese, Cerreto e Monturanese.

Nel 1992 fa ritorno al Tolentino, ci resta sino al 1998 ottenendo una promozione in D al primo anno e nel 1995 la promozione in C2. L’avventura si chiude proprio nella stagione 1997/98 con la retrocessione del club in Serie D. Le sue doti non passano inosservate ed il Lanciano decide di affidargli la panchina, guida il club nel 1998/99 portando la squadra in C1 con la miglior difesa del campionato. Dopo una parentesi sfortunata con il Castel Di Sangro in C1, viene richiamato dal Lanciano dove resterà sino al 2003. Ottenne nel 2000/01 la promozione in C1.

Il 2003 è l’anno della definitiva svolta della sua carriera, con la chiamata del Cesena. Il primo anno Fabrizio Castori porta la squadra in Serie B, si stabilizza in cadetteria sino all’esonero che arriva quattro anni dopo nel 2007. Dopo due negative esperienze con Salernitana e Piacenza, nella stagione 2010/11 corona il sogno di allenare la squadra del suo cuore: l’Ascoli. Chiamato dopo 12 giornate, salva incredibilmente la squadra in Serie B nonostante i 6 punti di penalizzazione. Verrà tuttavia esonerato l’anno dopo.

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Le promozioni in A con Carpi e Salernitana

Le successive tappe con Varese e Reggina fanno da preludio al suo vero capolavoro. Nell’estate del 2014 firma con il Carpi ed il 28 aprile 2015 ottiene un’inaspettata promozione in Serie A. L’esonero in massima Serie A arriva molto presto, tuttavia viene richiamato il 3 novembre guidando il club sino al termine del campionato. Non riesce però ad evitare le retrocessione nonostante i 38 punti finali, fallendo l’obiettivo soltanto l’ultima giornata. Confermato in B l’anno successivo, Fabrizio Castori chiude il suo triennio emiliano arrendendosi in finale playoff contro il Benevento.

Dal 2017 al 2020 vive i ritorni a Cesena e Carpi, l’esperienza importante a Trapani dove salva un club quasi spacciato, prima di griffare la sua seconda promozione in A, nel 2020/21, con la Salernitana. Anche in questo caso la Serie A si mostra banco di prova severo, venendo esonerato dopo 8 giornate. Negli ultimi quattro anni le avventure a Perugia e Ascoli prima dell’esperienza al Sudtirol, chiusa conquistando la salvezza contro il Bari. Dopo avercelo spedito, che sia lui l’uomo giusto per affrontare il pantano della C?

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