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·20 avril 2026
L'agente di Klinsmann ATTACCA Ranocchia, futuro Samp in bilico, PIOGGIA di condanne per gli ultras del Catanzaro: le news del lunedì di Serie B

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La Serie B non si ferma mai, neppure nella giornata di oggi: aneddoti, parole dei protagonisti, notizie di ogni tipo hanno caratterizzato e riempito il sito di Pianeta Serie B, malgrado l'assenza di partite. Di seguito proponiamo le tre news secondo noi più rilevanti di questo lunedì 20 aprile.
È stato un weekend di grande paura per Jonathan Klinsmann, vittima di un durissimo scontro con Filippo Ranocchia nei minuti finali di Palermo-Cesena, match andato in scena sabato al “Barbera” e vinto 2-0 dai rosanero, a seguito del quale è stato trasportato in ospedale in ambulanza.
Gli esami strumentali cui si è sottoposto il portiere statunitense hanno rilevato la presenza di una frattura a livello della prima vertebra cervicale, per la quale il figlio d'arte sarà sottoposto ad ulteriori accertamenti e ad una consulenza specialistica neurochirurgica. La sua stagione è già finita.
Come riportato da Il Resto del Carlino, l'agente dell'estremo difensore, Marco De Marchi, non ha per nulla gradito la dinamica dell'accaduto e ha attaccato il centrocampista rosanero.
“Un intervento pericolosissimo e sconsiderato, quello di Ranocchia. Non si va in scivolata su un portiere in uscita bassa. Un intervento incomprensibile all'ultimo minuto della partita con il Palermo che aveva già la vittoria in tasca, sopra di due goal. Ora, a caldo, è dura commentare, c'è preoccupazione. La strada per venirne fuori sarà lunga”.
La situazione in casa Sampdoria, nella sua complessità, è molto semplice: Joseph Tey, investitore principale della squadra blucerchiati che ha coperto gran parte delle spese degli ultimi anni, ha dato un ultimatum a Matteo Manfredi, socio di minoranza ma con le quote “A” che hanno il diritto di voto.
Senza il pieno potere, e dunque il passo indietro di Manfredi, Tey non farà più sforzi economici per coprire le spese che un club di Serie B ha.

Photo by Simone Arveda/Getty Images - Via One Football
Come sottolineato da Il Secolo XIX, a più riprese, questo muro contro muro che qualche settimana fa sembrava aver trovato il proprio bandolo della matassa, ha congelato la programmazione della Sampdoria. Riscatti, prestiti, budget futuro: tutto fermo, legittimamente, se non si sa da dove e quanti soldi saranno immessi.
E per l'iscrizione? Il termine ultimo per i club professionistici è il 16 giugno. Entro quella data vanno versati tutti i soldi necessari per garantire ai club di poter partecipare al campionato a cui si ha diritto per la stagione che verrà. La sensazione è che la Sampdoria possa dormire sonni tranquilli sotto quest'aspetto ma uno stallo importante potrebbe restringere i tempi trasformando una formalità in un ennesimo momento di ansia.
Come riportato da CorriereRomagna.it, il Questore di Forlì-Cesena, Claudio Mastromattei, ha emesso e firmato 34 provvedimenti di Daspo nei confronti di altrettanti ultras del Catanzaro con riferimento ai beceri fatti verificatisi nei pressi dell'Orogel Stadium-Dino Manuzzi lo scorso 21 marzo.
Con il supporto della Questura di Catanzaro, le autorità romagnole hanno identificato i 34 tifosi responsabili dell’agguato comparando i filmati realizzati durante le violenze con quelli degli impianti di videosorveglianza cittadina, dell’impianto sportivo e quelli realizzati dalla polizia scientifica durante la procedura di identificazione di tutti gli occupanti dei veicoli.
I Daspo emessi vanno da 2 a 8 anni di interdizione, per un totale di 134 anni a 9 ultras già recidivi poiché destinatari in passato di analoghi provvedimenti ormai scaduti.
Di seguito ulteriori dettagli dai colleghi:
“È stato accertato come i soggetti fermati erano giunti a Cesena con un pullman a noleggio con l’intento di cercare una occasione di “contatto” con gli ultras bianconeri e, a tal fine, avevano eluso le direttive e le indicazioni stradali per raggiungere lo stadio percorrendo, già travisati e armati di aste e bastoni, la viabilità ordinaria che consente di accedere al settore della tifoseria locale, intimando poi all’autista del pullman di fermarsi, per scendere repentinamente dal pullman, dinanzi ad un esercizio ricreativo una volta avvedutisi della presenza di tifosi “rivali” che, però, nel caso in esame, non erano ultras. Ne era scaturita una aggressione con pugni, calci, aste e bastoni, durante la quale i cesenati, in evidente inferiorità numerica, si erano difesi utilizzando anche alcune sedie del locale ma riportando però ferite e contusioni”.









































