Pagine Romaniste
·10 mars 2026
L’Aia ammette: era rigore per la Roma. Doveri non sbaglia nulla in Milan-Inter

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IL MESSAGGERO (Gianluca Lengua) – In Genoa–Roma manca un rigore a favore dei giallorossi. Il tocco di mano di Ruslan Malinovs’kyj sul tiro di Manu Koné è tutt’altro che non punibile. Non assegnarlo è stato dunque un errore del direttore di gara Andrea Colombo che, tra l’altro, era anche ben posizionato. I vertici dell’Aia la giudicano una situazione molto al limite, ma che avrebbe dovuto essere punita. Non un errore grave, ma di certo avrebbe cambiato la storia della partita. Probabilmente il doppio rimbalzo del pallone sulla coscia sinistra e sul busto, prima di toccare il braccio, ha tratto in inganno l’arbitro.
Inoltre, la respinta col braccio è più punibile rispetto alla semplice deviazione e, analizzando il movimento di Malinovs’kyj, appare evidente come l’ucraino aumenti il volume del corpo e faccia muro al tiro di Koné. Qualche dubbio poteva sorgere sulla posizione del pallone, perché poteva sembrare fuori area. Ma con una rapidissima verifica del Var il nodo si sarebbe sciolto perché il tocco è sulla riga. Insomma, il designatore Rocchi giudica questo come errore in una prestazione di Colombo tutto sommato positiva.
Al 22′, N’Dicka protesta per una trattenuta di Ellertsson in area, il difensore capitolino si lascia cadere a terra ma non viene sanzionato il fallo. Decisione che coincide con le recenti direttive sui contrasti: meglio lasciar correre e se necessario punire i simulatori con un cartellino giallo. Domenica sera ha acceso le polemiche il mancato rigore assegnato all’Inter per tocco di mano in area di Ricci nei minuti di recupero del derby. Doveri ha giudicato l’episodio non punibile e secondo i vertici Aia ha fatto bene. Un colpo di testa di Dumfries viene intercettato dal milanista con il braccio leggermente largo, ma il movimento non crea alcun ostacolo.
Nessuna polemica nel post gara dei nerazzurri, Chivu chiamato a commentare l’episodio ha preferito soprassedere. Non lo ha fatto l’allenatore della Roma Gasperini, che ha criticato l’operato di Mazzoleni in sala Var. Infine, ha lasciato strascichi nella lotta per la retrocessione il mancato penalty assegnato alla Cremonese per un presunto fallo di Gaby Jean su Sanabria. C’è una spinta e l’arbitro Sozza preferisce non intervenire. Per l’Aia il rigore c’è. Prestazione insufficiente quella del fischietto di Seregno – aveva diretto Roma–Juventus – che ha cambiato giudizio per due volte dopo essere andato al monitor.
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