Lang: «Napoli è stata un’esperienza estremamente formativa. Non ho alcun rimpianto. Koopmeiners? Vi racconto…» | OneFootball

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·30 mars 2026

Lang: «Napoli è stata un’esperienza estremamente formativa. Non ho alcun rimpianto. Koopmeiners? Vi racconto…»

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Lang svela alcuni dettagli: «Napoli è stata un’esperienza estremamente formativa. Non ho alcun rimpianto. Vi racconto un dettaglio»

Ritrovata la maglia della Nazionale olandese grazie alle ottime prestazioni in Turchia, Noa Lang è tornato a sorridere. L’attaccante, attualmente in forza al Galatasaray (che sta seriamente valutando il suo riscatto), ha rilasciato un’intervista ripresa da Marca in cui ha ripercorso le tappe recenti della sua carriera, soffermandosi in particolar modo sulla dura parentesi al Napoli e sull’impatto travolgente con la nuova realtà di Istanbul.

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La cura ConteL’esperienza all’ombra del Vesuvio non è decollata dal punto di vista tecnico e dell’adattamento, ma Lang non nutre alcun rancore. Al contrario, riconosce l’incredibile valore del lavoro fisico svolto sotto la guida di Antonio Conte: «A volte semplicemente non si riesce ad adattarsi a un contesto, ma a Napoli è stata un’esperienza estremamente formativa. Non ho alcun rimpianto: se un grande allenatore come Conte ti chiama, tu vai senza pensarci. In Olanda ero abituato a preparazioni diverse: giocavo tornei, facevo tiri in porta, mi divertivo. A Napoli, invece, nelle prime settimane non ho letteralmente mai toccato il pallone. Eppure, mi sono reso conto che grazie a quella mole di lavoro stavo sempre meglio. Ero in una forma atletica straripante, mi sentivo pronto a spaccare le partite in qualsiasi momento, anche subentrando dalla panchina».

La benedizione di KoemanLa necessità di ritrovare continuità e centralità nel progetto lo ha poi spinto verso il Bosforo. Una scelta ponderata e avallata da una figura di assoluto rilievo: «Prima di accettare il Galatasaray ne ho parlato con il ct Ronald Koeman. Anche lui riteneva fosse un’ottima idea per ritrovare minutaggio e fiducia».

L’impatto con il club turco è stato clamoroso, ben oltre le aspettative del giocatore. «Sapevo fosse una grande piazza, ma quando ci giochi non puoi credere ai tuoi occhi. È un club immenso, con circa 30 milioni di tifosi in tutto il Paese. Il rumore nello stadio è assordante e finisce per intimidire gli avversari. Molti giocatori alla loro prima volta qui, inclusi quelli del Liverpool, restano terrorizzati dal frastuono. Teun Koopmeiners, ad esempio, è letteralmente impazzito per il rumore durante la nostra recente partita di Champions contro la Juventus».

Infine, un’esaltazione del tasso tecnico della rosa giallorossa, costruita per competere ai massimi livelli: «Il livello qui è altissimo. Abbiamo in squadra campioni del calibro di Victor Osimhen, che ha solo 28 anni, e Leroy Sané, che ne ha 29. È una rosa di caratura mondiale».

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