Sampnews24
·17 juin 2026
L’avventura di Ricci alla Sampdoria è ai titoli di coda: il percorso del centrocampista. L’analisi

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Le strade di Matteo Ricci e della Sampdoria si dividono ufficialmente, segnando la fine di un rapporto intenso, vissuto tra grandi sfide e rinascite personali. Il centrocampista romano vedrà scadere il proprio contratto il prossimo 30 giugno, sancendo un addio inevitabile a parametro zero. Ad annunciarlo e a fare il punto sul proprio futuro è stato lo stesso regista in un’intervista esclusiva rilasciata a La Gazzetta dello Sport, dove ha espresso il desiderio profondo di conoscere la sua prossima tappa professionale e rimettersi in gioco per conquistare nuovi trofei.
Cresciuto nel vivaio della Roma, Ricci vanta una carriera importante nel panorama italiano. Il suo nome è legato a doppio filo alla storica promozione in Serie A conquistata con lo Spezia di Vincenzo Italiano nel 2020, club con cui ha poi disputato una massima serie da protagonista, guadagnandosi persino la chiamata della Nazionale di Roberto Mancini. Dopo le esperienze con Frosinone e Fatih Karagümrük in Turchia, il classe 1994 ha portato a Genova il suo bagaglio di esperienza.
Dal punto di vista tattico, parliamo di un regista classico dal piede raffinato. Eccelle nella visione di gioco e nella precisione millimetrica dei lanci lunghi, doti che gli permettono di dettare i tempi della manovra con grande geometrismo. Capace di agire da schermo davanti alla difesa o in una diga a due, l’ex canterano giallorosso abbina all’intelligenza tattica una spiccata personalità e l’abilità balistica sui calci piazzati.
L’avventura blucerchiata del centrocampista nell’ultima stagione è stata una vera e propria montagna russa emotiva. Come ricordato nell’intervista a La Gazzetta dello Sport, all’inizio dell’annata il regista era stato clamorosamente messo fuori rosa durante la gestione tecnica di Massimo Donati. Una situazione di stallo totale, che sembrava preludere a un addio anticipato e doloroso.
La svolta della sua stagione è arrivata con il ribaltone in panchina: l’avvento del duo composto da Salvatore Foti e Angelo Gregucci ha sancito il suo immediato reintegro in gruppo. Con loro, il mediano ha ritrovato fiducia e centralità, un trend consolidato e persino amplificato sotto la successiva gestione di Attilio Lombardo, che lo ha trasformato nel fulcro insostituibile della mediana doriana. I numeri complessivi alla Sampdoria raccontano di 28 presenze totali e una rete pesante. Il suo momento d’oro è datato 31 gennaio, quando ha siglato il gol decisivo nel derby del Ferraris contro lo Spezia, una perla fondamentale per la classifica. Un percorso di leadership totale, culminato con l’onore di indossare la prestigiosa fascia da capitano proprio sul prato dello stadio Luigi Ferraris.
Con la partenza di Ricci, la formazione ligure perde molto più di un semplice calciatore. La società saluta un leader silenzioso, un elemento di assoluto carisma capace di compattare lo spogliatoio nei momenti di massima tempesta. Tecnicamente, i blucerchiati perdono quella dote di imprevedibilità, ordine geometrico e fosforo a centrocampo che solo un regista puro sa garantire nei momenti più complessi del match. Ora, per il centrocampista, si aprono ufficialmente le porte del mercato alla ricerca di una nuova avventura vincente.







































