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LazioPress.it

·13 mars 2026

“Laziali si Nasce”, il tifo organizzato: “Punto di non ritorno. Serve investire”

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Durante lo spettacolo “Laziali si Nasce” di Alfredo Pedullà andato in scena al Teatro Italia, è stata trasmessa un'intervista realizzata ad un responsabile del tifo organizzato della Lazio in merito all'attuale situazione.

Le parole del tifo organizzato

Punto di non ritorno? Non vediamo uno spiraglio, noi abbiamo parlato tanto con i responsabili degli altri gruppi organizzati e abbiamo votato le nostre decisioni, in questo momento non c’è possibilità di tornare indietro.

Quali fatti nuovi dovrebbero esserci?

Una proprietà che voglia investire veramente nel discorso campo non parlando di academy o di stadio che ancora non è passato in conferenza di servizi. La dimostrazione di non entrare allo stadio è un grosso sacrificio.

Confronto?

Fabiani ha detto che avrebbe aperto un tavolo ad oggi non c’è stato nessun confronto, noi chiediamo una società che rispetti la propria tifoseria, i tifosi sono stati umiliati in questo ultimo anno. La curva è stata umiliata dalle parole del presidente, ha parlato dei tifosi sempre come clienti. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il non far entrare la nipote di Paparelli in campo per la scenografia. È stato il punto di rottura massimo da lì in poi è stato un scendere verso un fondo.

Quale novità vi farebbe fare un passo indietro?

Deve cambiare passo la società, deve investire sul campo. Non possiamo vedere un settimo, ottavo o decimo posto mettendoci al posto del Sassuolo o della Cremonese.

Assenza alla semifinale di Coppa Italia?

Squadra e allenatore sanno la nostra passione gli siamo sempre stati vicino, la scelta di fare gli abbonamenti l’abbiamo fatto perché amiamo questa maglia e poi per stare vicina ad una persona che non nasce laziale ma spero che lo sia diventato quando guarda alla sua sinistra dalla panchina verso la curva.

Il problema Lotito nasce all’inizio della sua presidenza. Inizialmente c’era un buon rapporto tant'è che i tifosi della Lazio manifestarono anche sotto l’agenzia delle entrate affinché venisse approvato il piano di rientro. Da quel momento in poi Lotito è andato per la sua strada. La parola speranza non la vedo in questo momento, non vedo investimenti per la squadra, vedo solo scudetti di cemento. Ad esempio non si va più in ritiro, quest'anno è stato fatto a Formello a porte chiuse tutto ciò ci fa vedere che il rapporto tra società e tifosi è finito.

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