Lecce, Sticchi Damiani: “Credo nella salvezza. Corvino? Sono contento di lui”. Le parole sullo stadio ammodernato | OneFootball

Lecce, Sticchi Damiani: “Credo nella salvezza. Corvino? Sono contento di lui”. Le parole sullo stadio ammodernato | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: DirettaCalcioMercato

DirettaCalcioMercato

·16 mars 2026

Lecce, Sticchi Damiani: “Credo nella salvezza. Corvino? Sono contento di lui”. Le parole sullo stadio ammodernato

Image de l'article :Lecce, Sticchi Damiani: “Credo nella salvezza. Corvino? Sono contento di lui”. Le parole sullo stadio ammodernato

In occasione del 118esimo compleanno del Lecce, è intervenuto, in conferenza stampa, il patron del club salentino Sticchi Damiani.

Le dichiarazioni:


Vidéos OneFootball


«Oggi è l’occasione per affrontare delle questioni sulla qualità e sulla vita del Club. Cogliamo l’occasione di questa data per noi speciale. Cento diciotto anni, di storia che da undici anni sono legati dalla gestione di questo gruppo, che sta lavorando per gestire al meglio questa società, che ha una storia ultra centenaria, che non annovera fallimenti e per questo dobbiamo ringraziare tutte le proprietà che ci sono state in questi anni, limitandomi all’era moderna, quindi Tesoro, che ha tenuto in vita in club in C, e poi gli anni di Semeraro e Iurlaro. Mi fermo all’età moderna, non voglio far torto a nessuno ma tutti sono stati protagonisti di questo secolo abbondante. Non ci sono solo i presidenti, ma ci sono dei giocatori che hanno scelto la nostra storia, perchè c’è chi ha donato la loro vita al club e per  questo non possono non citare Lorusso e Pezzella, voglio citare anche Antonio De Giorgi, scomparso nel 2007 mentre lavorava colpito da un fulmine, così come Antonio Camastra, tecnico delle giovanili femminili e da ultimo Graziano Fiorita, che è mancato lo scorso 24 aprile, tra poco sarà passato già un anno e mi sembra incredibile, un ragazzo che è venuto a mancare all’affetto della famiglia e di tutti noi, lui è sempre con noi in tutte le partite in casa e fuori».

TIFOSI – «Quello che stanno facendo in questi anni è unico. Il Lecce non ha mai avuto un seguito così importante, è successo qualcosa che ha portato ad un coinvolgimento totale. Io sono molto dispiaciuto delle restrizioni, perché spesso sono motivate, così come avvenuto a Napoli dove è stato limitato un esodo, questo sta facendo venir meno l’essenza del calcio. Noi ci immaginiamo uno scenario diverso. Ci sono delle restrizioni che faccio fatica a comprendere. Tutte le volte che le istituzioni ci interpellano, noi abbiamo sempre messo a disposizione del personale a nostro carico. Ma nemmeno questi accorgimenti sono stati presi in considerazione. C’è stato un cambio culturale, di una presenza che dimostra dei numeri impressionati e ci ha portato ad essere la settimana tifoserie in Italia e questo è importantissimo anche per il blasone del nostro club. La società ha fatto un lavoro importante sulle nuove generazioni nei confronti delle quali abbiamo dei numeri impressionati. In questi anni abbiamo organizzato più di cento appuntamenti nelle scuole del Salento, oggi siamo stati invitati in un liceo a Casarano e questa rappresenta un’anomalia ed è stata una giornata bellissima, all’insegna di valori comuni che devono caratterizzare e unire il territorio. A questo dobbiamo aggiungere l’attività sociale del club, e lo facciamo per aiutare il territorio per essere presenti tutti i giorni su delle sfide da vincere e questo crea seguito anche all’interno del club. Questo ha accresciuto la nostra credibilità».

FAIR PLAY FINANZIARIO – «In questo anno abbiamo perso delle sfide impari, contro squadre che non rispettano questi parametri, però come ho sempre detto, oggi finalmente siamo nel rispetto di queste regole. A Milano le società incontravano la commissione indipendente, voluta dal governo, quindi non c’è più la Covisoc a controllare, ora c’è un organo terzo e ci sarà un irrigidimento totale dei criteri di controllo, misure che non ci vedono preoccupate, ma siamo contenti, visto che già a partire dalle prossime stagioni, non ci saranno più formazioni che potranno schierare giocatori che non si potrebbero permettere».

STADIO – «Il primo lotto, quello che riguarda gli interventi strutturali dello stadio i lavori sono al 65% e l’andamento è assolutamente nei termini. Con riferimento al secondo lotto, quello della copertura, si sta procedendo un po’ più lentamente, ma vi tranquillizzo, in questo mese di marzo in cui ci saranno de i lavori importantissimi, che interesseranno la copertura, sgombero il campo da ogni dubbio, dicendo che tutte le gare si disputeranno al Via del Mare, sono lavori che devono coincidere con gli impegni della squadra. Il lavoro verrà completato, al massimo al mese di ottobre. Comunque in tempi record, questo significa che poco dopo l’inizio della prossima stagione sarà tutto pronto. In questi giorni, anche il VAR e l’Illuminazione sono stati disinstallati ma dovranno essere nuovamente installati contro l’Atalanta per la gara del giorno di pasquetta. Arriveremo al risultato per ottobre. Il conflitto in medio oriente potrebbe far slittare i giochi, ma non cambia il crono programma dei lavori».

LOTTA SALVEZZA E AMBIZIONI. «Sarebbe bello poter giocare in un Via del Mare così ammodernato in Serie A. In questo momento a nove gare dalla fine con 27 punti abbiamo una ghiotta opportunità per dare continuità, alla nostra storia. Abbiamo un’opportunità che non possiamo permetterci di sfruttare, perché la salvezza è a portata di mano. Dobbiamo però farlo tutti insieme, perchè giocare il prossimo anno in Serie A, con uno stadio completamente rifatto potrebbe cambiare le ambizioni del club, perché lo stadio deve diventare una casa da abitare. Io vorrei che parte degli uffici si spostassero allo stadio, vorrei che lo stadio diventasse un polo di concerti e eventi musicali, vorrei iniziare una fase in cui quelle cento scuole di cui ho parlato, vorrei che venissero tutte allo stadio, è un passaggio che il club deve fare, per questo siamo indietro, perché la vivibilità dello stadio è ridottissima. Abbiamo anche un altro step da compiere, quello relativo alle ambizioni del club che sono legate anche alla crescita dello stadio. Per aumentare le ambizioni del club sarebbe bello farlo partendo dalla Serie A, sarebbe un peccato mortale fare tutto questo  quando è cos’ alla porta di mano. In queste ultime partite serve un aiuto da parte di tutti. Prendo ad esempio la gara contro la Cremonese che è stata vinta da tutto l’ambiente e non era mai successo in passato, non era mai successo negli ultimi dieci anni, perché siamo veramente arrivati tutti uniti. Anche la narrazione della stampa è stata corretta con riferimento agli episodi da moviola, ma in quel caso abbiamo fatto tutti squadra, vorrei che le partite mancanti vorrei che si continuasse a vivere la partita nello stesso modo, perché da questa salvezza potremmo avere uno slancio verso il futuro. Se non dovessimo farcela è per merito degli altri che hanno fatto qualcosa di eccezionale. A Napoli sono arrivati segnali importanti e ho avuto dei segnali importanti e non possiamo che essere soddisfatti, perché la squadra ha fatto una partita strepitosa».

ASPETTO TECNICO. «Sono contento di tutto, dal mercato, ai calciatori fino al lavoro del mister. Abbiamo fatto il massimo, abbiamo perso dei giocatori importanti, ma abbiamo portato dentro dei profili interessanti, tra cui anche dei giovani molto interessanti, anche a gennaio sono arrivati dei giocatori che hanno dato il loro contributo, come Gandelman che ha fatto due gol da sei punti, allo stesso modo anche Ngom e poi c’è Cheddira, che in questo momento sta facendo il ramadan, più integralista possibile e su questo non entriamo nel merito delle loro scelte, il ragazzo va sostenuto, perché deve affrontare un’attività agonistica con questo handicap che non è di poco conto. Al di là di questo vorrei continuare su questo progetto tecnico anche nel corso della prossima stagione, non mi va più di ripartire da zero ogni anno. Vorrei centrare l’obiettivo e non ripartire dal zero».

PRIMAVERA. «Sono molto contento del loro rendimento, che oggi è ad un passo dalla salvezza, che è l’obiettivo che ci siamo prefissati e poi come ho detto ai ragazzi, prima di Lazio Lecce, ho detto che il nostro obiettivo è la salvezza e siamo a +11 dall’ultima posizione a rischio, dopo il raggiungimento dell’obiettivo lascio a loro la disponibilità e alla loro fame quello che sarà possibile fare, non voglio dare altri traguardi o ad altri step, per ora godiamoci questo vantaggio sulla zona salvezza. Tutto quello che verrà dopo appartiene all’animo giallorosso».

BANDA. «Gli faccio gli auguri, perché è passato da un momento di grande apprensione, vissuto a Napoli dove ha fatto dei controlli che sono andati bene. A Lecce si è sottoposto ad esami strumentali ancora più approfonditi, tra cui una tac coronarica, ma il ragazzo già da domani tornerà a lavorare con il resto del gruppo, però siamo contenti che diventato papa. A proposito di auguri voglio complimentarmi con Serena D’Amico che ha messo a segno 300 gol con la maglia del Lecce».

INTERLOCUZIONI IN CORSO PER LA CRESCITA DEL CLUB. «Questo è un tema che ogni tanto ricorre, visto che ogni tanto partono delle narrazioni che mi fanno chiedere da dove traggano origine e questo mi fa sorridere. Non ti nascondo che accada spesso che ci siano delle interlocuzioni di alto livello e in questi discorsi si parla a trecentosessanta gradi, in questi anni mi è accaduto decine di volte. Poi c’è un punto fondamentale, quello del passaggio al concreto, in cui si dimostra l’interesse. Io cerco uno standing e una morale da Lecce e in questo caso di fa un grande filtro. Se dovesse arrivare con il profilo giusto, rappresenterebbe un torto al Lecce e ai suoi tifosi. Fino a questo momento non si è mai presentato nessuno, in grado di fornire delle prospettive molto migliori delle nostre. Qualcuno si è avvicinato, qualcuno si è informato, ogni tanto qualcuno fa finta di interessarsi per avere un ritorno d’immagine. Chi viene a Lecce deve essere credibile e deve avere una visione superiore alla nostra».

FUTURO DI CORVINO. «Io sono molto contento del lavoro dell’area tecnica in questi anni. Alla fine dello scorso campionato, che è stato complicato, perchè ci sono state delle amarezza e delle offese che hanno addirittura ferito. Alla fine della scorsa stagione proprio perchè avevo visto Pantaleo particolarmente dispiaciuto e per la sua incapacità di spiegare le difficoltà della nostra sfida, gli ha creato un po un momento di down, non solo Pantaleo ma anche dei calciatori. In quel momento, al termine della scorsa stagione, ho deciso di rinnovargli il contratto e l’ho deciso di farlo alla fine della stagione. Lui mi aveva detto che voleva morire in pista, ma lui disse alla moglie che lo scorso anno avesse finito. Il contratto lo abbiamo depositato e non ci siamo più ritornati sopra. Lui e Trinchera, hanno il contratto firmato e depositato e l’ho fatto molto volentieri e quando parlavo di continuità rientra anche quella dell’area tecnica. Cambiare ogni anno non è in linea con la nostra idea di fare calcio. Il giorno in cui perderà motivazioni o lucidità sarà lui a fermarsi, non ha bisogno di un contratto pluriennale con il Lecce».

APPEAL. «Al di là della piazza bella sana e con un centro sportivo nuovo in più siamo una delle poche società che paga gli stipendi ogni mese a differenza di quanto accade altrove in cui si paga ogni tre mesi».

RICORDI. «Gli anni della C sono stati duri, è una categoria che è a perdere, sopratutto se provi a vincerla. Li ho avuto paura, perchè ogni sconfitta e ogni pareggio ha creato un problema esistenziale. Tra i momenti belli, sicuramente le ultime sembrano dei romanzi, quella dell’Olimpico, quella di Monza. Negli ultimi anni abbiamo avuto dei finali da film. Un momento triste è stato quello della scomparsa di Graziano».

CENTRO SPORTIVO. «Stiamo per seminare il secondo campo, abbiamo realizzato tutti gli impianti, ci abbiamo messo un po’ più di tempo per una conformazione del territorio. Da subito la squadra ritornerà presto a Martignano, sul secondo campo abbiamo qualche mese di ritardo. Il secondo campo lo dobbiamo avere entro il mese di aprile».

FAIR PLAY. «Il Como ha lanciato un messaggio importante parlando di fair play finanziario e questo deve far riflettere. Noi, insieme ad altre squadre stiamo lavorando in auto finanziamento, come il Napoli, che funziona perché è diventata un’azienda. L’idea che ci sia qualcuno che investa 40 milioni per il Lecce, lo accoglia mo con la banda, ma pensiamo ad un progetto auto finaiziabile.  Se lo dice anche il presidente del Como che è uno che ci capisce».

EVENTI STADIO – «Per quanto riguarda i concerti non siamo in grado di farlo da soli. La copertura cambia il modo di vivere dello stadio, un nuovo asset che ci aiuta a raggiungere un sostenibilità finanziaria. Oggi dipendiamo molto, forse troppo, dalle plusvalenze dei giocatori, sarebbe che lo stadio possa compensare un eventuale mancata plusvalenza. Nel corso dei prossimi anni dovremo parlare anche della convenzione con il comune».

GIOCHI DEL MEDITERRANEO. «Lo stadio già da agosto sarà agibile, tutte le gare di Serie A e quelle della manifestazione. I ritardi riguardano la la realizzazione della copertura, i giochi si disputeranno anche senza copertura, una parte dei lavori. Così come anche la centratura del terreno di gioco».

DIRITTI TV.  «Dall’anno scorso a quest’anno, il Lecce oggi incassa otto milioni in meno di diritti televisivi, c’è un criterio tale che tra la riduzione dei diritti televisivi e una crisi sul tema tv, mancano otto milioni all’appello. I criteri di suddivisione sono normati dalla legge Melandri. In questa esiste una percentuale del 10% che si distribuisce tra le società che fanno giocare i giovani italiani. Due anni fa, grazie ad Antonino Gallo abbiamo maturato un criterio di 600 mila euro, questo criterio è previsto dalla legge Melandri, questo è un criterio che non piace ai grandi club e allora questa legge Melandri, in questo comma non non ha mai avuto il decreto attuativo, quindi questa norma sui giovani non ha mai trovato attuazione. C’è un avversione nei confronti di questi criteri, ma con le medio piccole stiamo lottando per raggiungere dei traguardi».

À propos de Publisher