Calcionews24
·17 février 2026
Leicester, la classifica piange: due anni dopo l’impresa con Ranieri, il caos regna sovrano. L’analisi

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·17 février 2026

Non c’è fine all’incubo del Leicester City. A dieci anni esatti dal miracolo sportivo che incantò il mondo regalando la Premier League a Claudio Ranieri, le Foxes si ritrovano a fissare il vuoto. L’ultima giornata di Championship ha certificato il crollo verticale: la squadra è ufficialmente scivolata in zona retrocessione, rischiando un clamoroso tonfo in League One, la terza serie del calcio inglese.
La classifica piangeLa vittoria del Blackburn Rovers contro il QPR è stata la condanna definitiva di questo turno: il Leicester è ora 22esimo, terzultimo in classifica. La salvezza, rappresentata dal Portsmouth, dista solo un punto, ma la situazione è più grave di quanto dicano i numeri grezzi. Il “Pompey”, infatti, ha due partite in meno rispetto alle Foxes e già stasera, nella sfida contro il Charlton Athletic, potrebbe scavare un solco incolmabile. A peggiorare l’umore ci ha pensato l’eliminazione in FA Cup, arrivata nel weekend ai supplementari contro il Southampton: un altro colpo al cuore di una tifoseria già provata.
Penalizzazioni e caos in panchinaCome si è arrivati a questo punto? Il Leicester, retrocesso dalla Premier la scorsa stagione, era partito con l’obiettivo (e il budget) per risalire immediatamente. Invece, si ritrova a lottare per non sprofondare in un inferno che non frequenta dalla stagione 2008-2009. A pesare come un macigno c’è la penalizzazione di sei punti inflitta per le violazioni finanziarie del 2023-24: perdite eccessive e mancata cooperazione con la lega hanno zavorrato la classifica.Ma il caos è anche tecnico.
Tre settimane fa il club ha esonerato lo spagnolo Martí Cifuentes, ma non ha ancora trovato un sostituto. La squadra è affidata ad Andy King, bandiera del club diventata traghettatore per necessità: dopo 22 giorni di interregno, è già l’allenatore ad interim più longevo degli ultimi vent’anni. Restano quattordici giornate per evitare il disastro totale. Quattordici finali per salvare la categoria e l’onore di un club che, solo un decennio fa, era sul tetto d’Inghilterra e che oggi rischia di sparire dal calcio che conta.
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