FiorentinaUno
·6 avril 2026
L’ex viola pronto a sorprendere: ritorno possibile

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Il casting per il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana entra nel vivo e tra i nomi più discussi torna quello di Roberto Mancini. A rilanciare la candidatura è stato Attilio Lombardo, ex vice allenatore durante il trionfo a Euro 2020, che in conferenza stampa ha lasciato intendere come il legame tra il tecnico e l’Italia non si sia mai davvero spezzato.
Secondo Lombardo, Mancini potrebbe avere ancora qualcosa da dimostrare in azzurro, quasi un “conto in sospeso” dopo l’addio del 2023, arrivato per accettare l’offerta dell’Arabia Saudita. Una scelta che aveva fatto discutere e che ancora oggi divide tifosi e addetti ai lavori.

Esonero in vista per un allenatore in Serie A (Ansa Foto) – fiorentinauno.com
Il ritorno del nome di Mancini arriva in una fase particolarmente delicata per il calcio italiano. Dopo la fine dell’esperienza con Gattuso, la Nazionale si trova in piena ricostruzione, alla ricerca di una nuova identità e soprattutto di continuità nei risultati. In questo scenario, il profilo di Mancini rappresenta una garanzia sotto diversi aspetti. L’esperienza internazionale, la conoscenza dell’ambiente e il ricordo ancora vivo del successo europeo del 2020 lo rendono uno dei candidati più autorevoli. Tuttavia, il recente passato continua a pesare, soprattutto sul piano della fiducia. Nel suo intervento, Lombardo ha ampliato il discorso, toccando un tema centrale: lo stato del calcio italiano. La difficoltà principale riguarda la crescita dei giovani talenti, che trovano sempre meno spazio nei campionati professionistici.

panchina azzurra per mancini (via onefootball) fiorentinauno.com
Serie A e Serie B faticano a valorizzare nuove leve, creando un gap evidente rispetto ad altri Paesi europei. Questo problema si riflette inevitabilmente anche sulla Nazionale, che fatica a rinnovarsi con continuità. Non solo azzurro: Lombardo ha anche accennato alla possibilità di un ritorno alla Sampdoria, segno di un legame mai interrotto con il calcio italiano, sia a livello di club che di rappresentativa nazionale. L’eventuale ritorno di Mancini sulla panchina dell’Italia rappresenterebbe una decisione forte. Da un lato, garantirebbe esperienza e conoscenza dell’ambiente; dall’altro, comporterebbe un rischio dal punto di vista mediatico e umano.
La sua candidatura resta quindi tra le più affascinanti ma anche tra le più controverse, in un momento in cui la Federazione è chiamata a una scelta decisiva per il futuro del calcio italiano.


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