Pagine Romaniste
·16 avril 2026
Lite tra Ranieri e Gasperini, Trigoria divisa ma i Friedkin si sfilano

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·16 avril 2026

La situazione tra Ranieri e Gasperini è più tesa che mai, la frattura pare insanabile. I Friedkin, però, per ora hanno scelto di non intervenire.
La Repubblica (M.Juric) – Scegliere di non scegliere. È questa la linea che hanno deciso di perseguire i Friedkin rispetto a tutto quello che è successo da venerdì scorso — con le uscite dell’allenatore Gian Piero Gasperini in conferenza stampa e poi con l’intervista del senior advisor Claudio Ranieri prima di Roma-Pisa — ad oggi. Gli schieramenti a Trigoria sono ben chiari: da una parte il superconsulente e i suoi uomini di fiducia nello staff sanitario e tecnico, dall’altra il tecnico e il suo team, un gruppo interno ed esterno al club. Si continuerà così fino alla fine della stagione, senza appianare o risolvere i problemi. Al massimo lasciando che i nodi si sciolgano da soli. Difficile, vista la distanza ormai siderale tra le due fazioni. Ma tant’è, visto l’input arrivato da Houston.
E allora se fuori dal campo si prova a cristallizzare le tensioni, in campo la Roma deve provare invece ad accelerare. Sabato all’Olimpico arriva l’Atalanta La partita sarà fondamentale per la classifica giallorossa. E per Gasperini. Che, come all’andata a Bergamo, si ritroverà a giocare contro i colori che ha difeso per nove anni.
È la partita più importante della stagione. Il tecnico dalla scorsa estate ha cerchiato in rosso il match della New Balance Arena e poi il secondo appuntamento a Roma. A Trigoria la percezione è chiara, soprattutto nelle segrete stanze dei medici e massaggiatori. Gasperini da giorni spinge per provare a recuperare più infortunati possibile. Prima di Roma-Pisa lo aveva detto chiaramente: «Vediamo se riusciamo ad avere a dispozione Mancini, Koné e Wesley» Un po’ mentendo anche a se stesso, consapevole dell’impossibilità di recuperare il francese e il brasiliano. Ma ormai tra le mura del Fulvio Bernardini è tutta una sfida.
Poi ci sono le cartelle cliniche, incontestabili. Koné — ieri spettatore d’eccezione al Salaria Sport Village per il ritorno della semifinale di Coppa Italia di Eccellenza tra Boreale e Bisceglie — ha ancora due settimane di recupero dall’infortunio e non sarà a disposizione per la trasferta a Bergamo. Discorso simile per Wesley — sempre molto attivo sui social nel mostrare il suo lavoro di recupero dall’infortunio — che difficilmente rischierà un infortunio (e il Mondiale) per accorciare i tempi di recupero. Discorso diverso invece per Gianluca Mancini, che ieri ha svolto tutta la seduta con il gruppo e punta ad una maglia da titolare.
Ancora fuori Pisilli che ha svolto terapie alla caviglia dolorante oltre ai lungodegenti Dybala, Pellegrini e Dovbyk. Nessun campanello d’allarme per Hermoso che ieri non si è allenato con il resto della squadra: semplice gestione per lui. Da domani è atteso il rientro in gruppo. E, salvo sorprese che nessuno si augura dalle parti di Trigoria, una maglia da titolare contro l’Atalanta.









































