Locatelli a Prime: «La standing ovation? Una gioia riceverla dai tifosi della squadra che amo. Io ci metto faccia e cuore» | OneFootball

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·21 janvier 2026

Locatelli a Prime: «La standing ovation? Una gioia riceverla dai tifosi della squadra che amo. Io ci metto faccia e cuore»

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Manuel Locatelli, capitano della Juventus, parla a Prime dopo la sfida di Champions League contro il Benfica. Le sue dichiarazioni

Manuel Locatelli, capitano della Juventus, ha parlato a Prime dopo Juve Benfica.

FINALMENTE A COMMENTARE UNA VITTORIA – «Sì, hai detto bene, delle volte ho dovuto metterci la faccia ma questo è normale quando si hanno queste responsabilità, credo che il Capitano, chi è qui da più tempo, debba prendersele. Oggi finalmente c’è una bella vittoria in Champions League davanti ai nostri tifosi. Abbiamo giocato bene, nel secondo tempo meglio, eravamo più liberi di testa, quindi sicuramente siamo molto felici».


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PARTITA – «Siamo stati bravi a restare in partita, dovevamo stare calmi e non prendere gol. Nel primo tempo loro nel primo tempo erano molto chiusi, provavamo a fare delle imbucate ma forzavamo un po’ troppo, giravamo la palla in maniera lenta e questo facilitava il loro contropiede. Ma eravamo in partita, abbiamo avuto l’atteggiamento giusto, bene nei recuperi. Quando l’abbiamo sbloccata la partita è andata in discesa e siamo andati meglio».

COMPLIMENTI DI GIRELLI – «Grazie mille, rinnovo i complimenti a te per quello che stai facendo, perché sei storia della Juventus e quindi è un piacere con te questi momenti».

STANDING OVATION – «Mi fa piacere, ho avuto momenti difficili, ma io ci metto sempre la faccia e il cuore. E’ una gioia doppia ricevere gli applausi da questo pubblico e dalla squadra che amo».

SPALLETTI – «Quando il mister è arrivato, mi ha parlato subito e mi sono messo a disposizione. E’ un grandissimo allenatore ha un’esperienza che parla per lui, lo ascoltiamo, sappiamo che ci può dare tanto. Io potevo fare meglio anche nell’anno in cui non sono andato all’Europeo. Ci troviamo bene col mister e tutto sta andando bene. Sto bene, qui bisogna solo vincere, i dati contano relativamente, conta vincere le partite. Vincerle bene è meglio, ma l’importante è vincere».

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