Lazionews24
·20 juin 2026
Lotito Reggina, affare alle battute finali! La strategia del patron della Lazio

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Il calcio italiano si interroga sul futuro delle multiproprietà, un sistema che sembrava destinato a scomparire entro il primo luglio 2028, ma che oggi torna prepotentemente d’attualità. A muovere le prime pedine è Claudio Lotito, pronto a rilevare la Reggina, club che attualmente milita nel campionato di Serie D. Come svelato da Il Fatto Quotidiano, il patron della Lazio ha avviato l’iter per l’acquisizione della società calabrese sulla base di una valutazione di circa 2 milioni di euro. Non si tratta di un semplice investimento a fondo perduto, bensì di una precisa mossa politica e imprenditoriale. Con il figlio Enrico già pronto a entrare nei quadri dirigenziali, il piano punta a sfruttare una piazza calorosa e storica, anticipando una probabile riforma delle attuali norme federali.
L’accelerazione impressa dal numero uno biancoceleste trova sponda nel crescente malcontento dei principali club della massima serie nei confronti delle seconde squadre. I progetti Under 23, come dimostrato finora dal rendimento del Milan Futuro, comportano costi di gestione superiori a un milione di euro a stagione senza garantire reali benefici economici, vista l’impossibilità di generare plusvalenze dirette. Al contrario, la multiproprietà viene vista dalle grandi società come una vera e propria ciambella di salvataggio sia per valorizzare i giovani, sia per patrimonializzare e salvare dal fallimento storiche realtà della provincia italiana ormai al collasso finanziario.
Il dibattito è esploso ufficialmente durante l’assemblea della Lega Serie A dello scorso marzo. Oltre a Claudio Lotito, anche Claudio Fenucci, influente amministratore delegato del Bologna, si è mostrato favorevole a una revisione dei regolamenti, con i rossoblù che starebbero valutando a loro volta l’acquisto di una compagine dilettantistica. Il presidente Simonelli preferirebbe allinearsi alle direttive UEFA, che vietano la partecipazione alla stessa competizione per club della medesima proprietà, ma si fa strada l’ipotesi di consentire l’acquisto di quote di minoranza nelle categorie inferiori. Resta però da superare lo scetticismo dei tifosi: le recenti contestazioni subite dal Bari dimostrano come il rischio di trasformare piazze gloriose come la Reggina in semplici succursali sia sempre dietro l’angolo, minando l’ambizione sportiva del territorio sul campo.
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