😰 Lotito senza freni: “A casa mia comando io, Sarri faccia l’allenatore e non lo scouting”” | OneFootball

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·16 janvier 2026

😰 Lotito senza freni: “A casa mia comando io, Sarri faccia l’allenatore e non lo scouting””

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Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha parlato in conferenza stampa del mercato e dei dissidi con Maurizio Sarri.

Questo quanto ripreso da lazionews.eu:


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“La squadra la fa la societĂ , l’allenatore dĂ  indicazioni tecniche e sulla base di quelle indicazioni scegliamo i giocatori. A casa mia comando io, chiaro? Non comanda nessuno, gli altri sono dipendenti e sono io quello che decide. Altrimenti non siamo una societĂ , a me delle considerazioni e delle battute di Sarri non interessa. Noi non abbiamo nascosto a nessuno del mercato chiuso, Ăš stato fatto un abuso e nessuno lo sapeva. Ci Ăš stato creato un danno di 90 milioni perchĂ© noi Castellanos lo avevamo ceduto in estate a 45 milioni. L’allenatore sapeva quale fosse la rosa, poi i giocatori si possono adattare alle necessitĂ  dell’allenatore, ma se ce li chiedono tutti vuol dire che valgono. Se ho un problema tecnico e i giocatori non si addicono lo risolviamo. Belahyane ce lo chiedono 3-4 societĂ , non lo stiamo dando perchĂ© non abbiamo il sostituto. Poi guarda caso quando la Lazio va su un giocatore, si scatena la guerra e lo sapete perchĂ© succede? PerchĂ© noi contattiamo giocatori bravi. Abbiamo contattato i giocatori e se ci rifiutano io non prego nessuno, non sto qui per fare opere pie. Se un giocatore non vuole venire, non viene. Raspadori non Ăš Maradona, lo ripeto. Vedremo cosa farĂ  Ratkov e cosa farĂ  Raspadori. Non contano i nomi, ma la qualitĂ  tecnica e se sei un bravo allenatore devi formare queste qualitĂ  tecniche. Il resto sono solo chiacchiere. Sarri fa l’allenatore non lo scouting, non Ăš uno sprovveduto e non posso pensare che non conosca un giocatore dell’Ajax o del Salisburgo”.

“La Lazio sa quello che fa, ha un percorso ben programmato e non si vive alla giornata come da altre parti. Ha una situazione patrimoniale importante che forse tante altre squadre non hanno, ma noi camminiamo in silenzio e facciamo quello che dobbiamo fare. Noi siamo concentrati sull’academy e sullo stadio, oltre alla quotazione al Nasdaq. Per voi questo non significa nulla, ma questo Ăš stato molto apprezzato nell’ambiente americano e questo puĂČ far fare un ulteriore salto mondiale al club, che viene molto apprezzato per il suo rigore e per la sua storia. Per tutelare quella storia mi sono caricato 550 milioni di debiti e qualcuno lo dimentica, altri club hanno preferito ripartire da zero e quindi non sono i club veri. Noi abbiamo la matricola storica, gli altri si sono comprati il titolo nobiliare. Ci stiamo ancora leccando le ferite, sto ancora pagando i debiti che finiranno finalmente nel 2027, situazioni regresse non create da me. La societĂ  piano piano ne sta uscendo, a novembre del 2027 sarĂ  finita tutta questa storia e la societĂ  recupererĂ  30 milioni di cassa e potrĂ  fare ulteriori investimenti. lo non faccio la cicala, faccio la formica, le persone passano ma il club rimane. lo ringrazio i miei predecessori, se non avessero fatto ciĂČ che hanno fatto io non sarei qui. Oggi la societĂ  Ăš strutturata, non va a fare le collette per fare le trasferte. Ci sono due studi televisivi, uno studio radiofonico, sono stati spesi tantissimi soldi nel centro sportivo, tutto questo senza fare debiti. Questo Ăš tutto pagato, non ho acceso mutui o leasing, a voi non interessa ma questo Ăš importante. La Lazio Ăš la societĂ  piĂč patrimonializzata d’Italia, qua stiamo sempre a parlare del giocatore”.

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