Juventusnews24
·23 avril 2026
Lucchini e il suo pensiero sul calcio italiano: «Bisogna rifondare. C’è un grande problema da risolvere»

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Intervenuto in esclusiva ai microfoni di sampnews24.com, Stefano Lucchini, attuale vice allenatore del Campobasso, ha parlato del calcio italiano.
NAZIONALE – «Io sinceramente faccio fatica a darti un nome, perché sono tutti grandissimi allenatori. E io penso, ma è un mio parere, giusto o sbagliato, non posso dirlo, che in questo momento non sia una questione di allenatore, sia più una questione generale dei giocatori che vanno in Nazionale. Noi abbiamo, se andiamo a guardare il campionato italiano, pochi giocatori italiani che giocano e sono protagonisti nel nostro campionato o nei top campionati europei. E questo secondo me è un problema, non è tanto l’allenatore, che noi di allenatori bravi ne abbiamo e li cercano in tutto il mondo. Il problema secondo me è far crescere dei giocatori che poi possono essere funzionali in Nazionale, perché se andiamo a vedere l’Italia che ha vinto nel duemilasei e andiamo a vedere i giocatori che erano in campo, da Totti, Del Piero a Cannavaro, Nesta e così, se andiamo a vedere la Nazionale di oggi dei giocatori che sono nelle big italiane o europee non ce ne sono così tanti. E secondo me bisogna rifondare quello che è un pochettino tutto il calcio».
GIOVANI – «Io ho allenato per qualche anno le primavere di Cremonese e Feralpisalò e penso che vedere oggi la Primavera due, che è diventata non più un under diciannove ma un under venti, vedere dei ragazzi che a venti anni giocano ancora in Primavera è un problema. Questo perché probabilmente negli altri campionati europei, vedi la Francia, vedi la Spagna, a sedici, diciassette, diciotto anni ci sono giovani che giocano in prima squadra. Noi a venti anni li facciamo giocare ancora in Primavera e quindi penso che bisogna guardare bene dentro nel movimento e fare delle riforme che possano far crescere al meglio i nostri giovani per renderli funzionali un giorno alla nostra Nazionale. Penso che noi abbiamo cercato di far delle riforme ma non le abbiamo azzeccate in pieno, anche quella della possibilità di far giocare e di fare minutaggio in Lega Pro. C’è, ma è quasi una forzatura che a volte purtroppo non esalta realmente il giovane, perché sei obbligato tra virgolette a farlo giocare e quindi fai giocare il giovane che vai a prendere in base alle possibilità che hai. E questo secondo me è un errore, gioco perché merito, non perché devo fare minutaggio, e secondo me purtroppo questo è un altro problema che abbiamo. La Serie C dovrebbe essere il fulcro per far crescere i nostri giovani, ma quelli che meritano di giocare, non solo perché sono giovani e possono fare minutaggio». LEGGI L’INTERVISTA ESCLUSIVA COMPLETA SU SAMPNEWS24.COM









































