Inter News 24
·2 février 2026
Luis Henrique, i tifosi dell’Inter lo criticano: i numeri sorprendono. I risultati con il brasiliano titolare

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Nel calcio moderno, spesso i numeri raccontano una realtà diversa rispetto alle percezioni degli spalti. È il caso di Luis Henrique, l’esterno brasiliano arrivato a Milano con grandi aspettative ma finito rapidamente nel mirino della critica. Nonostante uno scetticismo diffuso, il rendimento dell’Inter quando lui è in campo suggerisce che la sua presenza sia tutt’altro che accessoria.
Il tecnico nerazzurro Cristian Chivu, ex difensore leggendario e oggi guida tattica della squadra, sembra non avere dubbi. In questa stagione di Serie A, l’allenatore rumeno ha schierato Luis Henrique nell’undici titolare per ben 12 volte. Una scelta dettata dal lungo infortunio di Denzel Dumfries.
Spesso accusato di essere poco incisivo sia nella fase di spinta che in quella di ripiegamento difensivo, il brasiliano fatica a rubare l’occhio con giocate spettacolari o bonus immediati. Eppure, nel sistema di gioco fluido orchestrato da Chivu, la sua capacità di mantenere la posizione e garantire equilibrio sembra essere la chiave di volta per i successi nerazzurri.
Mentre i tifosi mugugnano per qualche cross sbagliato o una diagonale letta con pigrizia, i dati ufficiali riportano un record statistico impressionante. Nelle 12 occasioni in cui Luis Henrique è partito dal primo minuto, l’Inter ha raccolto un bottino quasi perfetto: 11 vittorie e 1 pareggio.
Questo “effetto amuleto” non può essere derubricato a semplice coincidenza. È probabile che il lavoro oscuro dell’esterno, fatto di spazi aperti per i compagni e occupazione razionale della fascia, permetta alla squadra di esprimersi al meglio. Luis Henrique funge da equilibratore silenzioso, un pezzo del puzzle che, sebbene non brilli di luce propria, permette all’intero ingranaggio di funzionare senza intoppi.
Mister Chivu sembra aver trovato in lui l’uomo della provvidenza tattica. Sebbene il dibattito tra gli appassionati resterà aperto — tra chi esige maggiore incisività e chi guarda ai punti in classifica — la realtà del campo premia le scelte dello staff tecnico. Con una media punti così alta, sarà difficile per chiunque scalzare il brasiliano dalle gerarchie dei titolari nelle prossime sfide decisive per lo Scudetto.








































