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·26 juin 2026
Maeda da 8,2: le pagelle DAZN di Giappone - Svezia

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·26 juin 2026

Giappone e Svezia pareggiano 1-1 a Dallas nella sfida decisiva del Gruppo F ai Mondiali 2026. Daizen Maeda sblocca al 56' su assist di Ritsu Doan, Anthony Elanga risponde al 62' con un sinistro a giro imparabile. Nel finale la Svezia sfiora il colpaccio: Isak centra la traversa al 93', ma Suzuki salva tutto. I nipponici si qualificano agli ottavi, gli scandinavi devono attendere gli altri risultati nonostante tre uscite forzate per infortunio.
Daizen Maeda firma una prestazione totale che va ben oltre il gol. Al 22' spreca di testa a porta vuota, ma al 56' non perdona: raccoglie il filtrante di Doan, controlla di sinistro e scarica il destro nell'angolo basso. Il lavoro oscuro è impressionante: pressing costante sulla difesa svedese, rientri fino a centrocampo, tackle e intercetti. Una presenza fisica e tattica che trascina i compagni fino al triplice fischio.
7,5 — Decisivo nel finale: para su Isak al 65', salva su Elanga al 93' e tocca sulla traversa il colpo di testa dell'attaccante svedese. Sicuro nelle uscite, trasmette tranquillità al reparto.
6,5 — Settantacinque minuti di sostanza nella linea a tre. Vince i duelli aerei contro gli attaccanti avversari e partecipa alla costruzione dal basso con personalità.
6,5 — Guida la difesa con autorità prima di uscire al 39' senza apparente infortunio. Vince contrasti e organizza la linea contro il gioco diretto svedese.
7 — Blocca Gyökeres nel finale del primo tempo e regge novanta minuti di pressione. Spinge sulla sinistra, crossa con qualità e nel recupero spazza di testa il pericolo dopo il palo di Isak.
7 — Motorino instancabile sulla fascia destra. Prova la conclusione da fuori al 41', crossa con costanza e regge l'urto di Elanga in fase difensiva. Prezioso anche sui calci piazzati.
7 — Il suo sinistro a giro al 45' costringe Zetterström alla parata della partita. Dialoga con Kamada e Ito, salta l'uomo e crea superiorità. Esce al 75' per Nagatomo.
7 — Regista illuminato: gestisce i tempi, trova le linee di passaggio e al 54' si vede annullare un gol per fuorigioco dopo una respinta corta. Rientra con disciplina quando serve.
7 — Box-to-box di sostanza. Recupera palloni, rompe le linee di passaggio svedesi e al 49' spara alto da buona posizione. Novanta minuti di intensità.
7,5 — L'assist per Maeda è un gioiello: lettura immediata del taglio e filtrante millimetrico di sinistro. Prima aveva impegnato Gudmundsson con un tiro a giro. Esce al 67' dopo aver cambiato la partita.
8,2 — Gol, sacrificio e leadership. Sbaglia al 22' ma si riscatta con la rete decisiva. Pressing asfissiante, rientri continui, presenza in ogni zona del campo. Il migliore in assoluto.
6,5 — Sessantasei minuti di lavoro sporco: sponde, sportellate con i centrali, corse in profondità. Manca il guizzo sotto porta ma dà riferimenti alla manovra.
6,5 — Entra al 39' e tiene botta. Ammonito al 77' per fallo su Gyökeres, ma non perde mai la concentrazione. Pulisce l'area nei momenti caldi.
6 — All'84' spreca malamente da due passi con un sinistro alle stelle. Fatica a incidere nei ventiquattro minuti a disposizione.
6,5 — Entra al 67' per dare freschezza sulla destra. Qualche spunto, poco spazio per lasciare il segno.
6 — Entra nella storia come primo giapponese a disputare cinque Mondiali. Gestisce il finale con mestiere.
6 — Dentro al 75' per blindare la difesa. Fa il suo senza sbavature.
7,5 — Esordio mondiale da protagonista. La parata in tuffo su Nakamura al 45' vale mezzo punto. Para anche su Sugawara e su Kamada, può poco sul gol di Maeda. Distribuzione pulita.
6,5 — Novanta minuti di solidità sulla destra della difesa a tre. Vince i duelli aerei e accompagna la manovra con buone letture.
5,5 — Ammonito al 32' per trattenuta su Ueda, esce al 37' per infortunio muscolare senza riuscire ad appoggiare il piede. Serata da dimenticare.
7 — Capitano e guida. Dopo l'uscita di Hien arretra e gestisce con personalità. Imposta dal basso, vince contrasti e organizza. Esce all'87' per crampi dopo una gara dispendiosa.
6,5 — Prima conclusione del match al 6', parata comoda di Suzuki. Spinge sulla destra, crossa con costanza ma manca precisione nell'ultimo passaggio. Esce al 75'.
6,5 — Ampiezza a sinistra e qualche buon blocco difensivo. Accusa fastidio muscolare e lascia all'88'. Prestazione onesta ma interrotta.
6,5 — Gestisce i calci piazzati e fa girare palla con qualità. Pressing attivo e buona copertura degli spazi centrali.
6,5 — Settantacinque minuti di lavoro sulla sinistra. Cross in area e pressing, senza squilli particolari.
8 — Il gol del pareggio è da copertina: rientra sul sinistro e disegna una traiettoria imprendibile per Suzuki. Nel finale si accende ancora: tiro respinto al 93' e azione costante sulla destra. Il più pericoloso dei suoi.
7 — Costringe Suzuki alla grande parata al 65', poi centra la traversa di testa al 93'. Qualità nei movimenti, sfortunato nelle conclusioni. Meritava il gol.
7 — Assist per Elanga con giocata di forza e protezione palla. Lavora per la squadra, tiene impegnati i centrali giapponesi. Ammonito all'85' per fallo su Kamada.
6,5 — Entra al 37' per l'infortunato Hien e si adatta con personalità. Tiro respinto al 78', presenza costante in mezzo al campo.
6 — Entra al 75' con le istruzioni tattiche di Potter. Poco tempo per incidere.
6 — Dentro al 75' per dare energia. Contributo ordinato senza acuti.
6 — Tre minuti per tamponare l'emergenza dopo l'uscita di Lindelöf.
6 — Due minuti finali senza possibilità di lasciare traccia.
Alex Slitz/Getty Images Sport via Getty Images







































