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·13 mai 2026
Mancini: «La Sampdoria è il mio Real Madrid! Con Frebderg possiamo coesistere. Papà? Tornerebbe in Nazionale»

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·13 mai 2026

Andrea Mancini, direttore sportivo della Sampdoria, ha parlato in una lunga intervista a Cronache di Spogliatoio. Tra le tematiche affrontate il possibile ritorno del padre Roberto in Nazionale, il suo rapporto con Frebderg e tanto altro. Di seguito le sue dichiarazioni:
SAMPDORIA – «Io resterei alla Sampdoria a vita: è il mio Real Madrid».
STAGIONE – «Questa stagione è stata strana. L’anno scorso tra retrocessione, ripescaggio e play-out siamo stati costretti a partire un po’ in ritardo. C’è stata un po’ di confusione, anche perché avevamo un presidente e un proprietario diverso. Adesso per fortuna la situazione si è assestata con un’unica figura».
FREDBERG – «Io e Fredberg abbiamo dovuto imparare a conoscerci. Lui viene dall’esterno e ha una mentalità diversa dalla nostra. A gennaio però abbiamo dimostrato di saper lavorare insieme per sistemare la squadra».
RAFFORZAMENTO ROSA – «Sono convinto che a questa squadra bastino 3-4 innesti importanti per fare grandi cose il prossimo anno. Per me la cosa più importante è conoscere prima l’uomo e poi il calciatore. La qualità può essere fine a sé stessa se non c’è un background di un certo tipo».
RITORNO MANCINI IN NAZIONALE – «Sì, secondo me lui tornerebbe in Italia, in Nazionale se se lo chiamassero. Io penso proprio di sì. Io credo che lui lo abbia anche detto in tempi non non sospetti ed anche di recente di essersi pentito di aver lasciato la Nazionale. Quindi secondo me lui ha ha questo cerchio che vorrebbe si chiudesse, beh, l’ha detto anche in passato, di poter vincere un Mondiale con l’Italia. Anche perché poi sono cambiate le persone, quindi dovrebbe lavorare con persone diverse, esatto. Però io sono convinto che lui, se ci fosse la possibilità, tornerebbe domani mattina nella Nazionale italiana».
LETTERA AD AMSTERDAM – «Ogni volta che ascolto “Lettera ad Amsterdam” al Ferraris mi viene la pelle d’oca. La sento spesso quando sono a casa, ma allo stadio è un’altra cosa».
FERRARIS – «Ogni volta che entro allo stadio provo emozioni indescrivibili. E’ come se fosse sempre la prima volta».
SOGNO – «La Samp è la mia seconda pelle. Il mio sogno era diventare il ds di questa squadra. Vorrei restituirgli anche solo un quarto di quello che ha dato alla mia famiglia».
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